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Macchine in servizio D.lgs. 81/08 allegato V

Paesi extra Europa: UL/CSA - nr. 12 Brasile - Russia EAC - Australia AS, etc...

CPR 305/2011: CE serramenti e cancelli

CPR 305/2011 CE app sanitari

CPR 305/2011: VARIE

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NEWS







  EN 60204-1:2018: Armonizzata Direttiva 2006/42/CE "Macchine"

EN 60204-1:2018 Armonizzazione MD

Con la Decisione di esecuzione (UE) 2020/480 (GU L 102/6 del 02.04.2020), la EN 60204-1:2018 entra in regime di armonizzazione per la Direttiva 2006/42/CE "macchine" a partire dalla data del 02 Aprile 2020. La norma sostituita, EN 60204-1:2006, è ritirata 02 Ottobre 2021 (cessazione Presunzione di Conformità).

EN 60204-1:2018 già Armonizzazione LVD

Con la Decisione di esecuzione (UE) 2019/1956 (GU L 306/26 del 27.11.2019), la EN 60204-1:2018 è entrata in regime di armonizzazione per la Direttiva 2014/35/UE "Bassa Tensione" a partire dalla data del 27 Novembre 2019. La norma sostituita, EN 60204-1:2006, è ritirata dal 27 maggio 2021 (cessazione Presunzione di Conformità).

 

Timeline "Presunzione di Conformità" Macchine


EN 60206 1 2018 Machinery Directive
armonized timeline

(*) E' previsto un periodo di coesistenza della EN 60204-1:2018 ed EN 60204-1:2006 di 18 mesi (dallo 02 Aprile 2020 allo 02 Ottobre 2021) in cui è prevista la "Presunzione di Conformità" alla Direttiva 2006/42/CE di entrambe le 2 edizioni, con termine ultimo di ritiro dell'Ed. 2006 il 02 Ottobre 2021.

 

La Direttiva 2006/42/CE (come tutte le Direttive e Regolamenti "nuovo Approccio"), si limita a formulare gli obiettivi di sicurezza.

 

La "Presunzione di Conformità" agli obiettivi di sicurezza è conferita alle macchine se conformi alle norme armonizzate.

Per agevolare la valutazione della conformità a tali obiettivi, al fine della formulazione di specifiche tecniche dettagliate, è conferita la "presunzione di conformità" alle macchine conformi alle norme armonizzate adottate ai sensi del regolamento (UE) n. 1025/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, sulla normalizzazione europea.


 




  NORME ARMONIZZATE PER LA DIRETTIVA MACCHINE – APRILE 2020


I riferimenti pubblicati ai sensi della direttiva 2006/42/CE (macchine) sono contenuti nelle:

- 1. comunicazione della Commissione pubblicata nella GU C 092 del 9 marzo 2018

- 2. decisione di esecuzione (UE) 2019/436 della Commissione del 18 marzo 2019

- 3. decisione di esecuzione (UE) 2019/1766 della Commissione del 23 ottobre 2019

- 4. decisione di esecuzione (UE) 2019/1863 della Commissione del 6 novembre 2019

- 5. decisione di esecuzione (UE) 2020/480 della Commissione del 1° Aprile 2020

I testi devono essere letti insieme, tenendo conto che le decisioni modificano alcuni riferimenti pubblicati nella comunicazione (*)

Entrano in regime di armonizzazione, alcune norme tecniche fondamentali per il progetto di una macchina. Il ritiro dalle precedenti sarà a partire dal 02.10.2021.

- EN 60204-1:2018 Sicurezza del macchinario - Equipaggiamento elettrico delle macchine - parte 1: Regole generali (B)
- EN ISO 20607:2019 Sicurezza del macchinario - Manuale di istruzioni - Principi generali di redazione (B)
- EN 1127-1:2019 Atmosfere esplosive - Prevenzione dell’esplosione e protezione contro l’esplosione - parte 1: Concetti fondamentali e metodologia (B)
- EN ISO 19353:2019 Sicurezza del macchinario - Prevenzione e protezione contro l’incendio (B)

 

 

EN 60204-1:2018: Armonizzata Direttiva 2014/35/UE "LVD"

EN 60204-1:2018 Sicurezza del macchinario - Equipaggiamento elettrico delle macchine - Parte 1: Regole generali IEC 60204-1:2016 (modificata).

Con la Decisione di esecuzione (UE) 2019/1956 (GU L 306/26 del 27.11.2019), la EN 60204-1:2018 entra in regime di armonizzazione per la Direttiva 2014/35/UE "Bassa Tensione" a partire dalla data del 27 Novembre 2019. La norma sostituita, EN 60204-1:2006, è ritirata dal 27 maggio 2021 (cessazione "Presunzione di Conformità").

Timeline "Presunzione di Conformità" BT

La timeline di "Presunzione di Conformità" della EN 60204-1:2018 (Ed. 6a) e EN 60204-1:2006 (Ed. 5a) è schematizzata come: E' previsto un periodo di coesistenza della EN 60204-1:2018 ed EN 60204-1:2006 di 18 mesi (dal 27 Novembre 2019 al 27 maggio 2021) in cui entrambe le 2 edizioni conferiscono la "Presunzione di Conformità" alla Direttiva 2014/35/UE, con termine ultimo di ritiro dell'Ed, 2006 il 27 maggio 2021.
La direttiva (come tutte le Direttive e Regolamenti "Nuovo Approccio"), si limita a formulare gli obiettivi di sicurezza.
La "Presunzione di Conformità" agli obiettivi di sicurezza è conferita al materiale elettrico conforme alle norme armonizzate.

Per agevolare la valutazione della conformità a tali obiettivi, al fine della formulazione di specifiche tecniche dettagliate, è conferita la "presunzione di conformità" al materiale elettrico conforme alle norme armonizzate adottate ai sensi del regolamento (UE) n. 1025/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, sulla normalizzazione europea.



 

Dichiarazione Conformità MOCA IT-EU per tipologia di materiale

 

Normativa IT (principale)

Materiali regolamentati dal DM 21/03/1973: - Gomma; - Cellulosa rigenerata; - Carta e cartone; - Vetro; - Acciaio Inossidabile.
Il DM 21 marzo 1973 è stato più volte modificato, sia su richiesta delle imprese interessate, sia per conformarsi a quanto stabilito nell’Unione europea; in questo caso nel titolo del provvedimento nazionale è citata la direttiva di riferimento in modo da riconoscere la natura dell’aggiornamento.
 Altri materiali, che non figurano nel DM 21 marzo 1973, sono stati oggetto di provvedimenti specifici:

- Banda stagnata (D.M. 18/2/1984 e D.M. 405 del 13/07/1995); - Banda cromata verniciata (D.M 243 del 01/06/1988). - Alluminio; Decreto 18.04.2007 n. 76 - Ceramica.
 

Normativa EU (principale)

Regolamento (CE) n. 1935/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 ottobre 2004 riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari e che abroga le direttive 80/590/CEE e 89/109/CEE (GU n. L 86/9 del 18.7.2009)
 - Articolo 16 Dichiarazione di conformità

1. Le misure specifiche di cui all’articolo 5 prevedono che i materiali e gli oggetti cui esse si riferiscono siano corredati di una dichiarazione scritta che attesti la loro conformità alle norme vigenti. Una documentazione appropriata è disponibile per dimostrare tale conformità. Detta documentazione è resa disponibile alle autorità competenti che la richiedano.

2. In difetto di misure specifiche, il presente regolamento non impedisce agli Stati membri di mantenere in vigore o adottare disposizioni nazionali relative alle dichiarazioni di conformità per materiali e oggetti. Regolamento (CE) 2023/2006 sulle buone pratiche di fabbricazione dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari (GMP)

Regolamento (CE) 282/2008 relativo ai materiali e agli oggetti di plastica riciclata destinati al contatto con gli alimenti.

Regolamento (CE) 450/2009/CE concernente i materiali attivi e intelligenti destinati a venire in contatto con gli alimenti.

Regolamento (CE) 10/2011 riguardante i materiali ed oggetti in plastica destinati a venire in contatto con i prodotti alimentari.

Regolamento (CE) 1895/2005 relativo alla restrizione dell’uso di alcuni derivati epossidici in materiali e oggetti destinati a entrare in contatto con prodotti alimentari.

Adozione misure nazionali

Il Regolamento (CE) 1935/2004 stabilisce che ove non esistano misure specifiche per i gruppi di materiali e oggetti elencati nell’allegato I (tra cui l'elenco delle sostanze autorizzate per essere impiegate nella fabbricazione di materiali e oggetti), gli stati membri possono adottare disposizioni nazionali conformi alle norme del trattato. Regolamento (CE) 1935/2004 ... Art. 5 Misure specifiche per gruppi di materiali e oggetti

1. Per i gruppi di materiali e oggetti elencati nell’allegato I e, se del caso, le combinazioni di tali materiali e oggetti o di materiali e oggetti riciclati impiegati nella fabbricazione di tali materiali e oggetti, la Commissione può adottare o modificare misure specifiche. Tali misure specifiche possono includere: a) un elenco delle sostanze autorizzate per essere impiegate nella fabbricazione di materiali e oggetti; b) uno o più elenchi di sostanze autorizzate incorporate in materiali e oggetti attivi o intelligenti a contatto con i prodotti alimentari, o di materiali e oggetti attivi o intelligenti nonché, se necessario, condizioni particolari d’impiego di tali sostanze e/o dei materiali e oggetti in cui sono incorporate ...

Articolo 6 Misure specifiche nazionali

In mancanza di misure specifiche di cui all'articolo 5, il presente regolamento non impedisce agli Stati membri di mantenere o adottare disposizioni nazionali, a condizione che siano conformi alle norme del trattato. ...

ALLEGATO I Elenco di gruppi di materiali e oggetti che potrebbero essere disciplinati da misure specifiche

1. Materiali e oggetti attivi e intelligenti 2. Adesivi 3. Ceramiche 4. Turaccioli 5. Gomme naturali 6. Vetro 7. Resine a scambio ionico 8. Metalli e leghe 9. Carta e cartone 10. Materie plastiche 11. Inchiostri da stampa 12. Cellulosa rigenerata 13. Siliconi 14. Prodotti tessili 15. Vernici e rivestimenti 16. Cere 17. Legno

I soggetti obbligati al rilascio della Dichiarazione MOCA

I produttori di sostanze destinate ad essere utilizzate per la produzione di MOCA; Produttori di materiali intermedi e/o semilavorati (es. granuli, preforme, con riferimento alle materie plastiche) e destinati successivamente ad essere trasformati in prodotti finiti; Produttori di prodotti finiti (bottiglie, vaschette ecc) definibili anche come “trasformatori” (che effettuano ad esempio attività di stampaggio, formatura, accoppiamento di film plastico) o “assemblatori” (per la produzione di macchinari, attrezzature ed elettrodomestici); Utilizzatori finali (industria alimentare, dettaglianti, venditori di alimenti quali catering, ristoranti, ecc.). Importatori che immettono sul mercato UE sostanze, intermedi o prodotti finiti provenienti da paesi extra UE.

Regolamento (CE) 1935/2004 ... Articolo 2 Definizioni

c) per «impresa» s’intende ogni soggetto pubblico o privato, con o senza fini di lucro, che svolga attività connesse con qualunque fase della lavorazione, della trasformazione e della distribuzione dei materiali e degli oggetti; d) per «operatore economico» s’intende la persona fisica o giuridica responsabile di garantire il rispetto delle disposizioni del presente regolamento nell’impresa posta sotto il suo controllo. RESPONSABILE REDAZIONE DICHIARAZIONE MOCA La responsabilità di preparare la dichiarazione di conformità è del cosiddetto “Operatore economico” definito dal Regolamento (CE) 1935/2004 come “la persona fisica o giuridica responsabile di garantire rispetto delle disposizioni del regolamento stesso nell’impresa posta al suo controllo”. La Dichiarazione non è comunque unica per i vari soggetti coinvolti nella filiera di produzione di MOCA in quanto esiste una vera e propria “catena” di Dichiarazioni. A partire dal produttore iniziale delle materie prime fino al distributore finale, ciascuno rilascia la propria dichiarazione di conformità al soggetto economico a valle e detiene quella ricevuta dal soggetto economico a monte. Anche i semplici commercianti (diversi dalla venditori al consumatore), che si inseriscono nella filiera devono ricevere la Dichiarazione e rilasciarla nei confronti del proprio cliente. Le informazioni contenute nella dichiarazione di conformità non sono le medesime per tutti gli operatori economici in quanto dipendono dalla posizione nella filiera e dal tipo di prodotto che viene ceduto.

Rintracciabilità

Concetto importante è quello della rintracciabilità, definita come “la possibilità di ricostruire e seguire il percorso dei materiali od oggetti attraverso tutte le fasi della lavorazione, della trasformazione e della distribuzione” (Art.2 Regolamento (CE) 1935/2004) Il Regolamento, all’articolo 17, riporta che la rintracciabilità dei materiali e degli oggetti debba essere garantita in tutte le fasi per facilitare il controllo, il ritiro dei prodotti difettosi, le informazioni ai consumatori e l’attribuzione della responsabilità. Gli Operatori economici devono quindi dotarsi di sistemi e procedure che consentano l’individuazione delle imprese da cui e a cui sono stati forniti i materiali e gli oggetti e, se del caso, le sostanze e i prodotti utilizzati nella loro lavorazione. Tali informazioni sono rese disponibili alle autorità competenti che dovessero richiederle (ATS territorialmente competenti). Regolamento (CE) 1935/2004 ... Articolo 2 Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento si applicano le pertinenti definizioni di cui al regolamento (CE) n. 178/2002, fatta eccezione per i termini «rintracciabilità» e «immissione sul mercato» per i quali valgono le seguenti definizioni: a) per «rintracciabilità» s’intende la possibilità di ricostruire e seguire il percorso dei materiali od oggetti attraverso tutte le fasi della lavorazione, della trasformazione e della distribuzione;

b) per «immissione sul mercato» s’intende la detenzione di materiali e oggetti a scopo di vendita, comprese l'offerta di vendita o ogni altra forma, gratuita o a pagamento, di cessione nonché la vendita stessa, la distribuzione e le altre forme di cessione propriamente dette.

2. Si applicano inoltre le seguenti definizioni: ... c) per «impresa» s’intende ogni soggetto pubblico o privato, con o senza fini di lucro, che svolga attività connesse con qualunque fase della lavorazione, della trasformazione e della distribuzione dei materiali e degli oggetti;

d) per «operatore economico» s’intende la persona fisica o giuridica responsabile di garantire il rispetto delle disposizioni del presente regolamento nell’impresa posta sotto il suo controllo. ... Articolo 17 Rintracciabilità

1. La rintracciabilità dei materiali e degli oggetti è garantita in tutte le fasi per facilitare il controllo, il ritiro dei prodotti difettosi, le informazioni ai consumatori e l'attribuzione della responsabilità.

2. Tenendo in debito conto la fattibilità tecnologica, gli operatori economici dispongono di sistemi e di procedure che consentono l’individuazione delle imprese da cui e a cui sono stati forniti i materiali e gli oggetti e, se del caso, le sostanze e i prodotti, disciplinati dal presente regolamento e dalle relative misure di applicazione, usati nella loro lavorazione. Tali informazioni sono rese disponibili alle autorità competenti che le richiedano.

3. I materiali e gli oggetti immessi sul mercato comunitario sono individuabili da un sistema adeguato che ne consente la rintracciabilità mediante l'etichettatura o documentazione o informazioni pertinenti.

Contenuto della Dichiarazione MOCA

 La Dichiarazione di conformità MOCA, che costituisce una “assunzione di responsabilità” da parte del soggetto che la rilascia deve contenere:

- riferimento al Regolamento (CE) 1935/2004 (se applicabile) - riferimento al D.M. 21/03/1973 (se applicabile) - riferimento a specifiche norme in riferimento al materiale oggetto di dichiarazione (es plastica, vetro ecc); - identità Operatore economico (Soggetto catena) (Ragione sociale e dati di contatto); - tipo di materiale utilizzato ed eventuali limitazioni d’uso - codice identificativo o numero della dichiarazione che consente la rintracciabilità univoca tra la dichiarazione ed i singoli lotti del medesimo materiale; - traduzione del documento nella lingua del cliente utilizzatore (importatore o operatore a valle) - informazioni circa l’uso ed eventuali restrizioni (temperature, tempi di contatto ecc.), sostanze di composizione e limitazioni o restrizioni agli additivi “a doppi uso”; - tipo di alimenti per i quali il materiale o l’oggetto è destinato a venire a contatto; - qualora trattasi di materiali e/o oggetti di plastica riciclata, esplicito riferimento all’utilizzo di plastica riciclata proveniente esclusivamente da un processo di riciclo autorizzato e l’indicazione del numero di registro CE del processo medesimo - dichiarazione che il materiale rispetta i limiti di migrazione globale e le restrizioni specifiche corredato di test report/analisi.
 

Materiali e agli oggetti di plastica riciclata

Regolamento (CE) n. 282/2008 ... Articolo 12 Dichiarazione di conformità e conservazione delle registrazioni

1. Oltre alle prescrizioni di cui all'articolo 9 della direttiva 2002/72/CE (abrogata da Regolamento (CE) 10/2011 -ndr), la dichiarazione di conformità di materiali ed oggetti di plastica riciclata deve contenere le informazioni di cui alla parte A dell'allegato I del presente regolamento.

2. Oltre alle prescrizioni di cui all'articolo 9 della direttiva 2002/72/CE (abrogata da Regolamento (CE) 10/2011 -ndr), la dichiarazione di conformità della plastica riciclata deve contenere le informazioni di cui alla parte B dell'allegato I del presente regolamento ... Allegato I parte A - Informazioni supplementari nella dichiarazione di conformità dei materiali e degli oggetti di plastica riciclata ... La dichiarazione scritta di cui all'articolo 12, paragrafo 1, deve contenere le seguenti informazioni supplementari:

Una dichiarazione che è stata impiegata esclusivamente plastica riciclata proveniente da un processo di riciclo autorizzato e l'indicazione del numero di registro CE di tale processo autorizzato. - data di compilazione; - firma dell’operatore economico o del soggetto delegato.
 

Test report /analisi

 Le analisi costituiscono la documentazione necessaria per la compilazione della Dichiarazione di Conformità, che obbligatoriamente deve accompagnare i MOCA lungo la filiera alimentare. In sintesi le prove possono essere suddivise in A, B, C, D, E, F:

A. Migrazione globale su MOCA non ancora a contatto.
Questa tipologia di prova prevede la determinazione ponderale aspecifica delle sostanze che vengono cedute dal contenitore o dall’imballaggio durante il contatto con simulanti. La legislazione prevede limiti massimi diversi: - 10 mg/dm2 o 60 mg/kg per materie plastiche (Regolamento (UE) 10/2011) - 8 mg/dm2 o 50 mg/kg per altri materiali (D.M. 21/03/1973). I simulanti da utilizzare sono scelti in base alle caratteristiche dell’alimento a cui è destinato il MOCA: etanolo al 10% (simulante A), acido acetico al 3 % (simulante B), etanolo al 20 % (simulante C), etanolo al 50 % (simulante D1), olio vegetale (simulante D2). Le condizioni di prova, cioè durata e temperatura, dipendono dal reale utilizzo, sono stabilite dalla legislazione vigente, che prevede comunque la possibilità di adottare comunque le condizioni più aderenti al processo di contatto.

B. Migrazione coloranti su MOCA non ancora a contatto
E’ consentito colorare i MOCA con le sostanze previste, ma, per la legge italiana (D.M. 21/03/1973), è previsto un controllo aspecifico per verificare se avviene una migrazione oltre un limite fissato. E’ un controllo spettrofotometrico operato sui medesimi simulanti utilizzati per le prove di migrazione dei coloranti..

C. Migrazione specifica da MOCA non ancora in contatto
Con la determinazione di migrazione specifica si verifica se la singola sostanza viene ceduta e in quali quantità. Si utilizzano i simulanti previsti per estrarre la sostanza dal MOCA, individuando in genere la soluzione più severa.

D. Migrazione specifica da MOCA già in contatto
Con la determinazione di migrazione specifica si verifica se la singola sostanza viene ceduta e in quali quantità. Si utilizzano i simulanti previsti per estrarre la sostanza dal MOCA, individuando in genere la soluzione più severa. Per alcune sostanze presenti nei contenitori o negli imballaggi è possibile accertare se sono migrate nel prodotto alimentare. In particolare le sostanze organiche volatili che derivano da colle, adesivi, inchiostri di stampa possono essere ricercate anche nell’aria della confezione del prodotto alimentare e controllate nel tempo per verificarne l’evoluzione.

E. Prove per specifici materiali
Alcuni materiali, come ad esempio la carta o l’acciaio inox, prevedono prove specifiche per accertare la conformità al contatto alimentare.

F. Test invecchiamento
Con queste prove si può evidenziare l’andamento nel tempo della componente aromatica dell’alimento, identificando eventuali criticità dovute all’interazione con il materiale d’imballaggio o di confezionamento con conseguente modifica delle caratteristiche organolettiche dell’alimento.
 

Aggiornamento Dichiarazione di Conformità
 Ogni Dichiarazione di Conformità deve essere revisionata/aggiornata ad ogni modifica nella composizione delle materie prime impiegate, oppure a variazioni del ciclo produttivo o, più semplicemente, quando variano i riferimenti legislativi. E’ solitamente prevista una revisione annuale.

Le Sanzioni
Il D.Lgs. 29/2017 (GU 10.02 2017) stabilisce in Italia un regime sanzionatorio per le violazioni della normativa europea sui materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti previste nel Regolamento (CE) 1935/2004 e nel Regolamento (CE) n. 2023/2006 e dalla legislazione specifica di dettaglio per i diversi materiali.


 

 

Medical electrical equipment

The Secretariat of ISO/TC 299 is pleased to announce that the following documents has been published by ISO in July 2019:

IEC 80601-2-77:2019 - Medical electrical equipment – Part 2-77: Particular requirements for the basic safety and essential performance of robotically assisted surgical equipment

IEC 80601-2-78:2019 - Medical electrical equipment – Part 2-78: Particular requirements for basic safety and essential

performance of medical robots fo  rehabilitation, assessment, compensation or alleviation


 

 

Dispositivi di comando a due mani: EN ISO 13851:2019
 

UNI EN ISO 13851:2019 Sicurezza del macchinario - Dispositivi di comando a due mani - Principi per la progettazione e la scelta

Data entrata in vigore: 04 luglio 2019

Il presente documento descrive le caratteristiche principali dei dispositivi di controllo a due mani per garantire la sicurezza e stabilisce combinazioni di caratteristiche funzionali per tre tipi. Essa non si applica ai dispositivi destinati ad essere utilizzati come dispositivi di convalida, come dispositivi di comando ad azione mantenuta o come dispositivi di controllo speciali.

Recepisce: EN ISO 13851:2019

Adotta: ISO 13851:2019

Sostituisce: UNI EN 574:2008

http://store.uni.com/catalogo/index.php/uni-en-iso-13851-2019.html






EN 16985:2018 | Le zone ATEX negli impianti di verniciatura
 

La norma è entrata in vigore il 05 Dicembre 2018. Sostituisce: EN 13355:2004+A1:2009 “Impianti di verniciatura - Cabine forno - Requisiti di sicurezza” EN 12981:2005+A1:2009 “Impianti di verniciatura - Cabine per l'applicazione di prodotti vernicianti in polvere - Requisiti di sicurezza” EN 12215:2004+A1:2009 “Impianti di verniciatura - Cabine di verniciatura per l'applicazione di prodotti vernicianti liquidi - Requisiti di sicurezza” La norma è stata recepita in Italia con la UNI EN 16985:2019, entrata in vigore il 31 Gennaio 2019. Nel documento allegato vengono riportati gli esempi di classificazione dell’Allegato B della norma.

 

EN 16985:2018 - Annex B (informative)

B.1 Example 1

Figures B.1 and B.2 show the hazardous zones for a manual spray booth for liquid coating material with

- CLEL Liquid < 25% in the internal volume of spray booth;
- CLEL Liquid < 10% in the internal volume of exhaust air cleaning system.

B 1

Figure B.1 - Manual spray booth for liquid coating material (top view)

B.2 Example 2

Figures B.3 and B.4 show the hazardous zones for an automatic spray booth for liquid coating material with

- CLEL Liquid < 25% in the internal volume of spray booth;
- sections of the internal volume which cannot be reached by the robot;
- CLEL Liquid < 10% and < 25% in the internal volume of exhaust air cleaning system.

B 3




  EN 31010:2019 Tecniche di Valutazione del Rischio

Questa Norma internazionale serve all'applicazione della Norma ISO 31000 e fornisce una guida per la scelta e l'applicazione di tecniche sistematiche per la valutazione del rischio. La valutazione del rischio effettuata in conformità a questa Norma rientra nell'ambito più ampio della gestione dei rischi. In questa Norma si presenta l'applicazione di diverse tecniche, con specifico riferimento ad altre norme internazionali dove il concetto e l'applicazione delle singole tecniche sono descritte in maggior dettaglio. La seconda edizione del 2019 annulla e sostituisce la prima edizione pubblicata nel 2009. Questa edizione costituisce una revisione tecnica. Questa edizione include le seguenti modifiche significative rispetto alla precedente edizione: - maggiori dettagli sul processo di pianificazione, implementazione, verifica e convalida dell'uso delle tecniche; - il numero e il campo di applicazione delle tecniche sono stati aumentati; - i concetti trattati nella ISO 31000 non sono più riportati in questa norma.

La Tabella A (Allegato A) contiene l’elenco delle 41 Tecniche di Valutazione del rischio, non necessariamente legate alla sicurezza (Ed. 2.0 2019):
1. ALARP/SFAIRP
2. Bayes analysis
3. Bayesian networks/ Influence diagrams
4. Bow tie analysis
5. Brainstorming
6. Business impact analysis
7. Causal mapping
8. Cause consequence analysis
9. Check lists classifications, taxonomies
10. Cindynic approach
11. Conditional value at risk CVaR
12. Consequence likelihood matrix
13. Cost-benefit analysis
14. Cross impact analysis
15. Decision tree analysis
16. Delphi technique
17. Event tree analysis (ETA)
18. Fault tree analysis (FTA)
19. Failure modesand effect and(criticality) analysis FME(C)A
20. F/N diagrams
21. Game theory
22. Hazard analysis and critical control points HACCP
23. Hazard and operability studies HAZOP
24, Human reliability analysis
25. Interviews
26. Ishikawa analysis (fishbone diagram)
27. Layers of protection analysis (LOPA)
28. Markov analysis
29. Monte Carlo analysis
30. Multi criteria analysis
31. Nominal group technique
32. Pareto charts
33. Reliability centred maintenance (RCM)
34. Risk indices
35. Risk register
36. S curves
37. Scenario analysis
38. Surveys
39. Structured what if technique SWIFT
40. Toxicological risk assessment
41. Value at risk (VAR)

Selection of techniques The choice of technique and the way it is applied should be tailored and scaled to the context and use, and provide information of the type and form needed by the stakeholders. In general terms, the number and type of technique selected should be scaled to the significance of the decision, and take into account constraints on time and other resources, and opportunity costs. In deciding whether a qualitative or quantitative technique is more appropriate, the main criteria to consider are the form of output of most use to stakeholders and the availability and reliability of data. Quantitative techniques generally require high quality data if they are to provide meaningful results. However, in some cases where data is not sufficient, the rigour needed to apply a quantitative technique can provide an improved understanding of the risk, even though the result of the calculation might be uncertain. There is often a choice of techniques relevant for a given circumstance. Several techniques might need to be considered, and applying more than one technique can sometimes provide useful additional understanding. Different techniques can also be appropriate as more information becomes available. In selecting a technique or techniques the following aspects of context should therefore be considered: - the purpose of the assessment; - the needs of stakeholders; - any regulatory and contractual requirements; - the operating environment and scenario - the importance of the decision (e.g. the consequences if a wrong decision is made). - any defined decision criteria and their form; - the time available before a decision must be made; - information that is available or can be obtained; - the complexity of the situation; - the expertise available 1094 or that can be obtained; The characteristics of the techniques relevant to these requirements are listed in Table A.1. Table A.2 provides a list of techniques, classified according to these characteristics. Note Although Annex A and B introduce the techniques severally, it may be necessary to make complementary use of multiple techniques to assess complex systems. IEC TR 63039: 2016, for example, guides how to use ETA, FTA and Markov techniques in a complementarily way so that the combined use is a as an efficient way to analyse risk of complex system. As the degree of uncertainty, complexity and ambiguity of the context increases then the need to consult a wider group of stakeholders will increase, with implications for the combination of techniques selected. Some of the techniques described in this document can be applied during steps of the ISO 31000 risk management process other than their usage in risk assessment. Application of the techniques in the risk management process of ISO 31000 is illustrated in Figure A.1. Annex B contains an overview of each technique, its use, its inputs and outputs, its strengths and limitations and, where applicable, a reference for where further detail can be found. It categorises techniques according to their primary application in assessing risk, namely: - eliciting views from stakeholders; - identifying risk; - analysing sources and drivers of risk; - analysing controls; - understanding consequences, likelihood and risk; - analysing dependencies and interactions; - selecting between options; - evaluating the significance of risk; - reporting and recording.


 


  IEC 60812: la tecnica FMEA - Analisi modi di guasto e loro effetti

La tecnica FMEA è specificata nella norma IEC 60812 "Tecniche di analisi per l’affidabilità dei sistemi - Procedura per l’analisi dei modi di guasto e dei loro effetti (FMEA)".

FMEA (Failure Mode Effects Analysis) di derivazione aereonautica, automotive e medicale consente di approcciare l’analisi dei rischi di un prodotto o di un processo (nuovo o modificato) correlandola a indici relativi e specificando contromisure che riducono progressivamente l’indice globale di rischio dell’intero progetto di un prodotto o di un processo produttivo. 
La tecnica si applica a qualsiasi settore merceologico, incluso quello dei servizi.

FMEA/FMECA

Con l'FMEA viene effettuata un’analisi di tipo qualitativo dei singoli componenti di un sistema per determinarne: i “failure mode” (inconvenienti) e gli “effects” (effetti) sul sistema. 

FMECA, Failure Mode and Effect Criticality Analisys (“Analisi critica dei modi di guasto/errore e dei loro effetti”) aggiunge un percorso di valutazione orientato all’assunzione di decisioni operative coerenti.

La FMEA è un’analisi di tipo qualitativo
, la FMECA aggiunge valenze quantitative.

Nell’uso, ormai, quando si parla di FMEA si intende la FMECA.



PROCESSO

Analisi qualitativa 
Per prima deve essere descritto il corretto svolgimento delle attività necessarie a realizzare il servizio o il corretto funzionamento del bene. In riferimento a ciò vengono elencati: 
- tutti i possibili modi di errore/guasto, 
- i loro effetti, 
- le cause potenziali. 

L’analisi qualitativa (FMEA propriamente detta) termina a questo punto, si valutano le criticità (analisi quantitativa).

Analisi quantitativa 
I tre elementi analizzati sono presi in considerazione associandovi un giudizio di valore su criteri predefiniti, che permetterà di calcolare un indice di priorità del rischio (IPR).
Vengono considerate: 
- la probabilità che si verifichi la causa del modo di errore/guasto (e quindi del guasto); 
- la gravità degli effetti dell’errore/guasto; 
- la rilevabilità dell’errore/guasto.



  IEC 60204-1:2016 disponibile la versione 6.0

Disponibile sul sito di IEC la nuova norma IEC 60204-1:2016 sugli equipaggiamenti elettrici di macchine Ed. 6.0 2016

Il processo di armonizzazione prevede ora il passaggio al CENELEC per EN 60204-1:XXXX

PRINCIPALI NOVITA':
·        nuovi requisiti riguardanti alimentazione elettrica, ambiente circostante e compatibilità elettromagnetica (EMC)
·        nuovi requisiti riguardanti modalità di collegamento e requisiti dei dispositivi di sezionamento
·        nuovi requisiti riguardanti protezione contro le tensioni residue e su protezione mediante interruzione automatica dell’alimentazione
·        nuovi requisiti riguardanti protezioni di sovracorrente e per la determinazione della corrente di corto circuito
·        nuovi requisiti riguardanti terminologia e installazione di apparecchi con elevate dispersioni verso terra
·        nuovi requisiti riguardanti comandi senza fili, arresto di emergenza, realizzazione circuiti aventi funzioni di sicurezza, protezione contro il malfunzionamento dei circuiti di controllo
·        nuovi requisiti riguardanti simboli per dispositivi di comando (alimentazione e funzionamento macchina)
·        nuovi requisiti riguardanti effetti del riscaldamento
·        nuovi requisiti riguardanti prevenzione delle correnti parassite
·        nuovi requisiti riguardanti protezione delle prese di servizio
·        nuovi requisiti riguardanti marcatura involucri dell’equipaggiamento elettrico
·        nuovi requisiti riguardanti contenuti e forma della documentazione tecnica
·        nuovi requisiti riguardanti le prove di sicurezza elettrica
·        Nuove specifiche sull’applicazione dei PDS (Power Drive Systems, per esempio inverter)




Applicazione delle Direttive RoHS e RAEE alle  macchine


Ai sensi delle direttive Direttive RoHS e RAEE è necessario marcare CE le macchine entro i limiti dei campi di applicazione previsti.

 È pertanto necessario:

  • verifica preliminare dell’assoggettabilità alle Direttive RoHS e RAEE, in considerazione soprattutto delle recenti modifiche apportate ad entrambe le Direttive, dell’adozione del campo di applicabilità esteso, il cosiddetto “Open scope”, e delle esenzioni specificatamente previste;
  • verificata l’assoggettabilità, ti possiamo assistere in tutte le attività di carattere amministrativo quali l’iscrizione al Registro dei Produttori di AEE e il corretto inquadramento delle categorie di AEE (professionali, domestiche, categoria di appartenenza), la comunicazione annuale delle AEE immesse sul mercato (con specifico riferimento alla Direttiva RAEE).

Con specifico riferimento alla Direttiva RoHS, è necessario svolgere:

  • Analisi dei materiali, delle parti e dei componenti costituenti le apparecchiature;
  • Valutazione della documentazione fornita dai fornitori di parti, sotto-assiemi, materiali ecc
  • Elaborazione di fascicolo tecnico
  • Dichiarazione di Conformità CE




IEC 63074 – SAFETY E SECURITY – NOVITÀ PER I COSTRUTTORI DI MACCHINE


Industria 4.0, Internet of Things e sfide per la sicurezza: i nuovi requisiti a livello di safety e di security.

 

“Safety” e “Security” nell’era dell’Industria 4.0

Il primo problema da affrontare è la differenza linguistica che esiste tra la terminologia utilizzata in inglese e quella esistente nella lingua italiana. Mentre in inglese esistono due vocaboli distinti per “safety” e “security” in italiano ci troviamo nella situazione di dover tradurre i due termini con la stessa parola, “sicurezza”, anche se associata a due aspetti diversi. Cerchiamo quindi innanzitutto di chiarire la differenza tra questi termini utilizzati negli standard internazionali e nella pratica.

Il concetto di safety (sicurezza per le persone) prevede che i rischi per le persone e l’ambiente correlati a una macchina o a un impianto siano eliminati o mitigati in modo che i rischi residui siano accettabili per l’operatore e utilizzatore. Questo include sia i pericoli in prossimità dell’impianto sia i pericoli all’interno dell’impianto stesso incluse le macchine.

Il concetto di security (sicurezza di una macchina o di un impianto) include la previsione, prevenzione, e protezione da eventi illegali, indesiderati, intenzionali, non intenzionali che possono influenzare i sistemi di automazione e controllo e i loro componenti:

  • previsione: si riferisce a misure che hanno lo scopo di anticipare minacce verso i suddetti sistemi. Ad es. attività progettuali di analisi delle minacce, così come raccolta e analisi di eventi/informazioni in base alle quali ricavare informazioni utili a processi decisionali inerenti attività di “security”;
  • prevenzione: si riferisce a misure che hanno lo scopo di ridurre la probabilità che una minaccia diventi effettiva sfruttando le vulnerabilità esistenti. Ad es. utilizzo di dispositivi di sicurezza perimetrale, firewall, proxy, etc.;
  • protezione: si riferisce a misure che permettono di ridurre l’impatto realizzato dal verificarsi di minacce. Ad es. procedure e strumenti per una efficace gestione degli incidenti (“Incident management”).

Esempi di minacce possono essere accessi o modifiche non autorizzate dall’esterno, furto di dati sensibili, accessi non autorizzati a livello interno, malfunzionamenti dovuti a comportamenti negligenti relativamente alla sicurezza, modifiche non controllate lungo la catena di fornitura.

In questo contesto comprendiamo  sicurezza informatica e sicurezza fisica.

Ci troviamo già nella quarta rivoluzione industriale, che annuncia una importante digitalizzazione dei processi di progettazione e produzione. In particolare, l’“Industria 4.0″ vuole modernizzare ulteriormente il settore manifatturiero, affrontando anche alcune questioni legate alla sicurezza dei processi di automazione e alla resilienza delle tecnologie coinvolte.

Tutti i settori industriali saranno impattati da questa nuova rivoluzione e dovranno capire come far dialogare e convivere questi due mondi (safety e security) fino a poco tempo fa slegati per mantenere la sicurezza delle macchine, degli impianti e di tutti gli elementi parti di essi.

L’internet delle cose (IoT) associa il tema di internet con gli oggetti reali della vita di tutti i giorni, oggetti (e dispositivi) che saranno sempre più connessi e che stanno dando vita a una rete in tutti gli ambienti che necessitano di controllo, automazione e rilevamento. Nel mondo industriale si può considerare costituita da 3 elementi:

  1. sensori: possono includere capacità di una prima elaborazione dei dati (“smart”);
  2. connettività;
  3. attuatori: forniscono le capacità di controllare la grandezza monitorata.

L’avvento di una miriade di dispositivi di questo tipo, spesso con dimensioni e costi ridottissimi, con capacità di agire fisicamente sui parametri dei processi in questione, in ogni ambito e applicazione, incrementa esponenzialmente i rischi legati ad aspetti congiunti di safety e security.

 

Evoluzione nell’ambito della standardizzazione

Data l’evoluzione tecnologica e l’aumentata interazione tra gli aspetti di safety security delle macchine, il Comitato Tecnico IEC responsabile della sicurezza delle macchine (IEC/TC 44) ha proposto un nuovo standard (IEC 63074) con lo scopo di chiarire per i costruttori di macchine come trattare i due aspetti.

La proposta del nuovo standard (44/764/NP) è stata formalizzata dal Comitato nazionale tedesco in data 15 aprile 2016 e la sua approvazione ha portato alla nascita del progetto di Norma IEC 63074 con la seguente pianificazione: CD (2017-07), CDV (2018-01), FDIS (2018-07) and IS (2019-12).

È stato quindi creato dal Comitato TC 44 dell’IEC il Gruppo di Lavoro 15 (WG15) per l’emissione dello standard. Il WG15 si è riunito la prima volta a Londra nel dicembre 2016 e successivamente a Francoforte nel gennaio 2017 per rivedere i commenti pervenuti con la nuova proposta. I prossimi incontri pianificati nel 2017 necessari alla finalizzazione del CD e successivo CDV sono previsti in Germania a luglio, in Giappone a settembre e a ottobre in Belgio.

Da notare che lo standard IEC 63074 nasce anche come guida per altri Comitati Tecnici (per esempio ISO/TC199) relativamente agli aspetti della security del sistema di controllo di sicurezza  e in aggiunta è utilizzabile anche per la security dei sistemi di controllo non legati alla safety. É inoltre intenzione del TC 44 di rimanere in contatto con gli altri Gruppi di Lavoro (IEC/TC65/WG20) che si occupano degli aspetti di safety e security e con gli utenti dello standard tra cui costruttori, integratori ed utilizzatori. In questo senso il TC65/WG20 sta lavorando alla definizione della Technical Specification 63069.

In generale, il concetto di security nel contesto che stiamo considerando, include sia aspetti di safety, sia aspetti legati a:

  • disponibilità (in generale delle risorse a cui si vuole accedere, siano essi dati o macchine);
  • integrità di dati;
  • confidenzialità dei dati.

Riassumendo, le minacce e le vulnerabilità alla sicurezza possono avere:

  • impatti legati alla safety: come ad esempio l’esclusione della funzione di arresto di emergenza, o la modifica dei parametri delle funzioni di sicurezza che renderebbero inefficace la protezione nel caso la minaccia diventi reale;
  • impatti non legati alla safety: come perdita di dati confidenziali o danni economici per l’azienda; un esempio è rappresentato dalla perdita di disponibilità della macchina attraverso un accesso non autorizzato al sistema di controllo, che forzi la fermata dell’unità con la funzione di arresto di emergenza.

La norma in oggetto (IEC 63074) invece si occuperà solo dei requisiti relativi alle minacce alla sicurezza (security) e vulnerabilità che possono influenzare il sistema di controllo di sicurezza SCS (Safety-Related Control System) della macchina e portare successivamente alla perdita dell’efficienza ed efficacia del sistema stesso.

Gli aspetti fondamentali presenti nello standard saranno quindi:

  • il rapporto tra safety e security;
  • la definizione delle minacce (potenziali violazioni di sicurezza) e vulnerabilità (debolezze progettuali, implementative, o operative) del sistema di controllo di sicurezza che possono essere sfruttate per attaccare la sicurezza della macchina;
  • la determinazione dell’impatto sulle caratteristiche che determinano la sicurezza e sulla disponibilità dell’SCS per rendere non efficaci e/o non funzionanti le sue funzioni di sicurezza (safety functions);
  • la definizione dei modelli per l’identificazione delle minacce che, sfruttando le vulnerabilità individuate nell’SCS, possono impattare la safety;
  • il legame tra questo standard e gli standard di security della serie IEC 62443, e l’applicazione dei relativi requisiti per la definire le minacce alla sicurezza e vulnerabilità.

Lo standard descriverà come attacchi esterni all’equipaggiamento possono mettere a rischio le persone, e identificherà i requisiti di sicurezza necessari per la protezione delle funzioni di sicurezza.

Questi requisiti sono distribuiti in tutte le fasi del ciclo di vita delle macchine, e comprendono misure organizzative, tecniche, o contromisure attive e passive di mitigazione.

I risultati di ogni fase dell’analisi devono essere documentati in modo che l’efficacia delle contromisure utilizzate in precedenza possa essere confrontata con nuovi scenari di attacco nelle analisi ricorrenti di sicurezza: la prima analisi viene effettuata prima della messa in funzione della macchina, ma ulteriori analisi sono comunque necessarie durante il suo utilizzo per evidenziare eventuali nuove minacce legate all’evoluzione tecnologica.

L’elemento chiave della norma è rappresentato dalla valutazione del rischio per la sicurezza (security), che deve essere effettuata per identificare le minacce e le vulnerabilità del sistema di controllo di sicurezza, e determinarne il potenziale impatto. Essa si tradurrà nelle seguenti attività:

  1. inventario e descrizione dei dispositivi coperti dalla valutazione dei rischi di sicurezza (security): ad esempio un dispositivo collegato al sistema di controllo di sicurezza;
  2. una descrizione delle minacce individuate e delle loro sorgenti (compresi attacchi intenzionali sull’hardware, programmi applicativi e relativi software, così come eventi non intenzionali derivanti da errori umani);
  3. una descrizione delle vulnerabilità identificate che, qualora le minacce divengano effettive, danno luogo a rischi per la sicurezza;
  4. una descrizione delle potenziali conseguenze derivanti e delle condizioni che le determinano;
  5. considerazione delle varie fasi sotto analisi quali la progettazione, realizzazione, messa in funzione e manutenzione;
  6. determinazione delle misure supplementari per mitigare le conseguenze di una minaccia tra cui ad esempio specifiche funzioni di controllo della sicurezza, come il monitoraggio dei valori limite;
  7. una descrizione delle misure adottate per ridurre o rimuovere le minacce (contromisure). Le possibili contromisure legate ai rischi della security vengono descritte nella norma basandosi sui concetti espressi dalla serie di standard IEC 62443.

Alla fine del processo, al costruttore della macchina verrà richiesto di fornire la documentazione necessaria per informare l’utilizzatore dei rischi rilevanti per la sicurezza e delle misure di mitigazione del rischio da prendere in considerazione. Le seguenti informazioni dovranno essere menzionate nella manualistica:

  • dispositivi coperti dalla valutazione del rischio sicurezza;
  • fasi considerate (progettazione, realizzazione, messa in funzione, utilizzo e manutenzione);
  • misure contro l’accesso non autorizzato e la modifica;
  • misure per garantire l’integrità del sistema, in particolare per le interfacce in considerazione, software e di comunicazione.

I costruttori di macchine quindi dovranno in futuro integrare il processo di analisi dei rischi di security nell’attuale processo di analisi dei rischi di safety per progettare le macchine di conseguenza e informare gli utilizzatori in merito ai rischi residui inclusi quelli di security.




MARZO 2019 - NORME ARMONIZZATE DIRETTIVA MACCHINE 2006/42/CE


 

I riferimenti pubblicati ai sensi della direttiva 2006/42/CE sulle macchine sono contenuti nelle:
1. comunicazione della Commissione pubblicata nella GU C 092 del 9 marzo 2018 
2. decisione di esecuzione (UE) 2019/436 della Commissione, del 18 marzo 2019 (GU L 75 del 19 marzo 2019).
e devono essere letti insieme, tenendo conto che la decisione modifica alcuni riferimenti pubblicati nella comunicazione.

Esistono tre tipi di norme armonizzate che conferiscono una presunzione di conformità alla direttiva 2006/42/CE.

 

1.     Le norme di tipo A specificano i concetti di base, la terminologia e i principi di progettazione applicabili a tutte le categorie di macchine. La sola applicazione di tali norme, per quanto fornisca un quadro essenziale per la corretta applicazione della direttiva 2006/42/CE, non è sufficiente a garantire la conformità ai pertinenti requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute della direttiva 2006/42/CE e pertanto non conferisce una piena presunzione di conformità.

2.     Le norme di tipo B concernono aspetti specifici della sicurezza della macchina o tipi specifici di protezione che possono essere utilizzati con una vasta gamma di categorie di macchine. L'applicazione delle specifiche delle norme di tipo B conferisce una presunzione di conformità ai requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute della direttiva 2006/42/CE a cui esse si riferiscono se una norma di tipo C o la valutazione dei rischi del fabbricante dimostra che la soluzione tecnica specificata dalla norma di tipo B è adeguata per la particolare categoria o modello di macchina in questione. L'applicazione di norme di tipo B che forniscono specifiche per i componenti di sicurezza che sono immessi singolarmente sul mercato conferisce una presunzione di conformità relativamente a detti componenti di sicurezza e ai requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute coperti dalle norme.

3.     Le norme di tipo C forniscono specifiche per una data categoria di macchine. I diversi tipi di macchine che appartengono alla categoria coperta da una norma di tipo C hanno un uso previsto simile e comportano pericoli simili. Le norme di tipo C possono far riferimento a norme di tipo A o di tipo B, indicando quali delle specifiche della norma di tipo A o di tipo B sono applicabili alla categoria di macchina di cui trattasi. Quando, per un dato aspetto di sicurezza della macchina, una norma di tipo C si discosta dalle specifiche di una norma di tipo A o di tipo B, le specifiche della norma di tipo C prevalgono sulle specifiche della norma di tipo A o di tipo B. 
L'applicazione delle specifiche di una norma di tipo C sulla base della valutazione dei rischi del fabbricante conferisce una presunzione di conformità ai requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute della direttiva 2006/42/CE coperti dalla norma. Talune norme di tipo C si compongono di varie parti: una prima parte che fornisce le specifiche generali applicabili a una famiglia di macchine, seguita da una serie di parti che forniscono le specifiche per le varie categorie di macchine appartenenti a quella famiglia, a integrazione o modifica delle specifiche generali della prima parte. Per le norme di tipo C organizzate in questo modo, la presunzione di conformità ai requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute della direttiva 2006/42/CE deriva dall'applicazione della prima parte generale insieme alla pertinente parte specifica della norma.

 

Elenco consolidato Norme armonizzate Direttiva macchine 2006/42/CE al 19 Marzo 2019

(Elenco consolidato con comunicazione della Commissione pubblicata nella GU C 092 del 9 marzo 2018 e la Decisione di esecuzione (UE) 2019/436)

Norme elaborate dal CEN

OEN 
(1)

Riferimento e titolo della norma
(Documento di riferimento)

Prima pubblicazione
GU

Riferimento della norma sostituita

Data di cessazione della presunzione di conformità della norma sostituita 
Nota 1

(1)

(2)

(3)

(4)

(5)


Norme di tipo A 

Le norme di tipo A specificano i concetti di base, la terminologia e i principi di progettazione applicabili a tutte le categorie di macchine. 
La sola applicazione di tali norme, per quanto fornisca un quadro essenziale per la corretta applicazione della direttiva macchine, non è sufficiente a garantire la conformità ai pertinenti requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute della direttiva e pertanto non conferisce una piena presunzione di conformità.

CEN

EN ISO 12100:2010 
Sicurezza del macchinario 
Principi generali di progettazione 
Valutazione del rischio e riduzione del rischio 
(ISO 12100:2010)

8.4.2011

EN ISO 12100-1:2003 
EN ISO 12100-2:2003
EN ISO 14121-1:2007
Nota 2.1

30.11.2013


Norme di tipo B

Le norme di tipo B concernono aspetti specifici della sicurezza della macchina o tipi specifici di protezione che possono essere utilizzati con una vasta gamma di macchine. L’applicazione delle specifiche delle norme di tipo B conferisce una presunzione di conformità ai requisiti essenziali della direttiva macchine a cui esse si riferiscono se una norma di tipo C o la valutazione dei rischi del fabbricante indicano che la soluzione tecnica specificata dalla norma di tipo B è adeguata per la particolare categoria o modello di macchina in questione. L’applicazione di norme di tipo B che forniscono specifiche per i componenti di sicurezza che sono immessi singolarmente sul mercato conferisce una presunzione di conformità relativamente a detti componenti di sicurezza e ai requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute coperti dalle norme.

CEN

EN 349:1993+A1:2008
Sicurezza del macchinario - Spazi minimi per evitare lo schiacciamento di parti del corpo

8.9.2009

 

 

CEN

EN 547-1:1996+A1:2008
Sicurezza del macchinario - Misure del corpo umano - Parte 1: Principi per la determinazione delle dimensioni richieste per le aperture per l'accesso di tutto il corpo nel macchinario

8.9.2009

 

 

CEN

EN 547-2:1996+A1:2008 Sicurezza del macchinario - Misure del corpo umano - Parte 2: Principi per la determinazione delle dimensioni richieste per le aperture di accesso

8.9.2009

 

 

CEN

EN 547-3:1996+A1:2008
Sicurezza del macchinario - Misure del corpo umano - Parte 3: Dati antropometrici

8.9.2009

 

 

CEN

EN 574:1996+A1:2008
Sicurezza del macchinario - Dispositivi di comando a due mani - Aspetti funzionali - Principi per la progettazione

8.9.2009

 

 

CEN

EN 614-1:2006+A1:2009
Sicurezza del macchinario - Principi ergonomici di progettazione - Parte 1: Terminologia e principi generali

8.9.2009

 

 

CEN

EN 614-2:2000+A1:2008
Sicurezza del macchinario - Principi ergonomici di progettazione - Parte 2: Interazioni tra la progettazione del macchinario e i compiti lavorativi

8.9.2009

 

 

CEN

EN 842:1996+A1:2008
Sicurezza del macchinario - Segnali visivi di pericolo - Requisiti generali, progettazione e prove

8.9.2009

 

 

CEN

EN 894-1:1997+A1:2008
Sicurezza del macchinario - Requisiti ergonomici per la progettazione di dispositivi di informazione e di comando - Parte 1: Principi generali per interazioni dell'uomo con dispositivi di informazione e di comando

8.9.2009

 

 

CEN

EN 894-2:1997+A1:2008
Sicurezza del macchinario - Requisiti ergonomici per la progettazione di dispositivi di informazione e di comando - Parte 2: Dispositivi di informazione

8.9.2009

 

 

CEN

EN 894-3:2000+A1:2008
Sicurezza del macchinario - Requisiti ergonomici per la progettazione di dispositivi di informazione e di comando - Parte 3: Dispositivi di comando

8.9.2009

 

 

CEN

EN 894-4:2010
Sicurezza del macchinario - Requisiti ergonomici per la proget tazione di dispositivi di informazione e di comando - Parte 4: Ubicazione e sistemazione di dispositivi di informazione e di comando

20.10.2010

 

 

CEN

EN 981:1996+A1:2008
Sicurezza del macchinario - Sistemi di segnali di pericolo e di informazione uditivi e visivi

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1005-1:2001+A1:2008
Sicurezza del macchinario -
Prestazione fisica umana - Parte 1: Termini e definizioni

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1005-2:2003+A1:2008
Sicurezza del macchinario - Prestazione fisica umana - Parte 2: Movimentazione manuale di macchinario e di parti componenti il macchinario

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1005-3:2002+A1:2008
Sicurezza del macchinario -
Prestazione fisica umana - Parte 3: Limiti di forza raccomandati per l'utilizzo del macchinario

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1005-4:2005+A1:2008
Sicurezza del macchinario - Prestazione fisica umana - Parte 4: Valutazione delle posture e dei movimenti lavorativi in relazione al macchinario

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1032:2003+A1:2008
Vibrazioni meccaniche - Esame di macchine mobili allo scopo di determinare i valori di emissione vibratoria

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1093-1:2008 
Sicurezza del macchinario - Valutazione dell'emissione di so stanze pericolose trasportate dall'aria - Parte 1: Scelta dei metodi di prova

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1093-2:2006+A1:2008
Sicurezza del macchinario - Valutazione dell'emissione di so stanze pericolose trasportate dall'aria - Parte 2: Metodo del gas tracciante per la misurazione della portata di emissione di uno specifico inquinante

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1093-3:2006+A1:2008
Sicurezza del macchinario - Valutazione dell'emissione di sostanze pericolose trasportate dall'aria - Parte 3: Metodo di prova al banco per la misurazione della portata di emissione di uno specifico inquinante

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1093-4:1996+A1:2008
Sicurezza del macchinario - Valutazione dell'emissione di so stanze pericolose trasportate dall'aria - Parte 4: Rendimento della captazione di un impianto di aspirazione - Metodo mediante l'uso di traccianti

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1093-6:1998+A1:2008
Sicurezza del macchinario - Valutazione dell'emissione di so stanze pericolose trasportate dall'aria - Parte 6: Rendimento di separazione massico, scarico libero

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1093-7:1998+A1:2008
Sicurezza del macchinario - Valutazione dell'emissione di so stanze pericolose trasportate dall'aria - Parte 7: Rendimento di separazione massico, scarico intubato

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1093-8:1998+A1:2008
Sicurezza del macchinario - Valutazione dell'emissione di sostanze pericolose trasportate dall'aria - Parte8: Parametro di concentrazione dell'inquinante, metodo di prova al banco

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1093-9:1998+A1:2008
Sicurezza del macchinario - Valutazione dell'emissione di sostanze pericolose trasportate dall'aria - Parte 9: Parametro di concentrazione dell'inquinante, metodo in sala di prova

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1093-11:2001+A1:2008
Sicurezza del macchinario - Valutazione dell'emissione di sostanze pericolose trasportate dall'aria - Parte 11: Indice di decontaminazione

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1127-1:2011
Atmosfere esplosive - Prevenzione dell’esplosione e protezione contro l’esplosione - Parte 1: Concetti fondamentali e metodologia

18.11.2011

EN1127-1:2007
Nota 2.1

31.7.2014

CEN

EN 1127-2:2014 
Atmosfere esplosive - Prevenzione dell’esplosione e protezione contro l’esplosione - Parte 2: Concetti fondamentali e metodologia per attività in miniera

13.2.2015

EN 1127-2:2002 +A1:2008 
Nota 2.1

Data scaduta (13.2.2015)

CEN

EN 1299:1997+A1:2008
Vibrazioni meccaniche e urti - Isolamento vibrazionale dei macchinari - Informazioni per la messa in opera dell'isolamento della fonte

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1837:1999+A1:2009
Sicurezza del macchinario - Illuminazione integrata alle macchine

18.12.2009

 

 

CEN

EN ISO 3741:2010
Acustica - Determinazione dei livelli di potenza sonora e dei livelli di energia sonora delle sorgenti di rumore mediante misurazione della pressione sonora - Metodi di laboratorio in camere riverberanti (ISO 3741:2010)

8.4.2011

EN ISO 3741:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(30.4.2011)

CEN

EN ISO 3743-1:2010
Acustica - Determinazione dei livelli di potenza sonora e dei livelli di energia sonora delle sorgenti di rumore mediante misurazione della pressione sonora - Metodi tecnici progettuali in campo riverberante per piccole sorgenti trasportabili - Parte 1: Metodo di comparazione per camere di prova a pareti rigide
(ISO 3743-1:2010)

8.4.2011

EN ISO 3743-1:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(30.4.2011)

CEN

EN ISO 3743-2:2009
Acustica - Determinazione dei livelli di potenza sonora delle sorgenti di rumore utilizzando la pressione sonora - Metodi tecnici progettuali in campo riverberante per piccole sorgenti trasportabili - Parte 2: Metodi in camere riverberanti speciali
(ISO 3743-2:1994)

18.12.2009

 

 

CEN

EN ISO 3744:2010
Acustica - Determinazione dei livelli di potenza sonora e dei livelli di energia sonora delle sorgenti di rumore mediante misurazione della pressione sonora - Metodo tecnico progettuale in un campo essenzialmente libero su un piano riflettente 
(ISO 3744:2010)

8.4.2011

EN ISO 3744:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(30.4.2011)

CEN

EN ISO 3745:2012
Acustica - Determinazione dei livelli di potenza sonora e dei livelli di energia sonora delle sorgenti di rumore mediante misurazione della pressione sonora - Metodi di laboratorio in camere anecoica e semi- anecoica (ISO 3745:2012)

5.6.2012

EN ISO 3745:2009

Nota 2.1

Data scaduta
(30.9.2012)

 

EN ISO 3745:2012/A1:2017

09.03.2018

Nota 3

30.06.2018

CEN

EN ISO 3746:2010
Acustica - Determinazione dei livelli di potenza sonora e dei livelli di energia sonora delle sorgenti di rumore mediante misurazione della pressione sonora - Metodo di controllo con una superficie avvolgente su un piano riflettente (ISO 3746:2010)

8.4.2011

EN ISO 3746:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(30.6.2011)

CEN

EN ISO 3747:2010
Acustica - Determinazione dei livelli di potenza sonora e dei livelli di energia sonora delle sorgenti di rumore mediante misurazione della pressione sonora - Metodi tecnico progettuale e di controllo per l'utilizzo in opera in un ambiente riverberante (ISO 3747:2010)

8.4.2011

EN ISO 3747:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(30.6.2011)

CEN

EN ISO 4413:2010
Oleoidraulica - Regole generali e requisiti di sicurezza per i sistemi e i loro componenti. (ISO 4413:2010)

8.4.2011

EN 982:1996+A1:2008
Nota 2.1

Data scaduta
(30.11.2011)

CEN

EN ISO 4414:2010
Pneumatica - Regole generali e requisiti di sicurezza per i sistemi e i loro componenti. (ISO 4414:2010)

8.4.2011

EN 983:1996+A1:2008
Nota 2.1

Data scaduta
(30.11.2011)

CEN

EN ISO 4871:2009
Acustica - Dichiarazione e verifica dei valori di emissione sonora delle macchine e delle apparecchiature (ISO 4871:1996)

18.12.2009

 

 

CEN

EN ISO 5136:2009
Acustica - Determinazione della potenza sonora immessa in un condotto da ventilatori ed altri sistemi di movimentazione dell'aria - Metodo con sorgente inserita in un condotto (ISO 5136:2003)

18.12.2009

 

 

CEN

EN ISO 7235:2009
Acustica - Metodi di misurazione in laboratori per silenziatori inseriti nei canali e nelle unità terminali per la diffusione del l'aria - Perdita per inserzione, rumore endogeno e perdite di carico totale (ISO 7235:2003)

18.12.2009

 

 

CEN

EN ISO 7731:2008
Ergonomia - Segnali di pericolo per luoghi pubblici e aree di lavoro - Segnali acustici di pericolo (ISO 7731:2003)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 9614-1:2009
Acustica - Determinazione dei livelli di potenza sonora delle sorgenti di rumore mediante il metodo intensimetrico - Parte 1: Misurazione per scansione (ISO 9614-1:1993)

18.12.2009

 

 

CEN

EN ISO 9614-3:2009
Acustica - Determinazione dei livelli di potenza sonora delle sorgenti di rumore mediante il metodo intensimetrico - Parte 3: Metodo di precisione per la misurazione per scansione
(ISO9614-3:2002)

18.12.2009

 

 

CEN

EN ISO 10326-1:2016
Vibrazioni meccaniche- Metodo di laboratorio per la valutazione delle vibrazioni sui sedili dei veicoli - Parte 1: Requisiti di base (ISO 10326- 1:2016, Corrected version 2017-02)

09.06.2017

EN 30326-1:1994
Nota 2.1

30.11.2017

CEN

EN ISO 11161:2007
Sicurezza del macchinario - Sistemi di fabbricazione integrati - Requisiti di base (ISO 11161:2007)

26.5.2010

 

 

CEN

EN ISO 11161:2007/A1:2010

26.5.2010

Nota 3

Data scaduta
(30.9.2010)

CEN

EN ISO 11201:2010
Acustica - Rumore emesso dalle macchine e dalle apparecchia ture - Determinazione dei livelli di pressione sonora di emissione al posto di lavoro e in altre specifiche posizioni in campo sonoro praticamente libero su un piano riflettente con correzioni ambientali trascurabili (ISO 11201:2010)

20.10.2010

EN ISO 11201:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(30.11.2010)

CEN

EN ISO 11202:2014
Acustica - Rumore emesso dalle macchine e dalle apparecchiature - Determinazione dei livelli di pressione sonora di emissione al posto di lavoro e in altre specifiche posizioni applicando correzioni ambientali approssimate
(ISO 11202:2010)

20.10.2010

EN ISO 11202:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(30.11.2010)

CEN

EN ISO 11203:2009
Acustica - Rumore emesso dalle macchine e dalle apparecchiature - Determinazione dei livelli di pressione sonora al posto di lavoro e in altre specifiche posizioni sulla base del livello di potenza sonora (ISO 11203:1995)

18.12.2009

 

 

CEN

EN ISO 11204:2010
Acustica - Rumore emesso dalle macchine e dalle apparecchia ture - Determinazione dei livelli di pressione sonora di emissione al posto di lavoro e in altre specifiche posizioni applicando correzioni ambientali accurate (ISO 11204:2010)

20.10.2010

EN ISO 11204:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(30.11.2010)

CEN

EN ISO 11205:2009
Acustica - Rumore emesso dalle macchine e dalle apparecchiature - Metodo tecnico progettuale per la determinazione dei livelli di pressione sonora in opera al posto di lavoro e in altre specifiche posizioni mediante il metodo intensimetrico (ISO 11205:2003)

18.12.2009

 

 

CEN

EN ISO 11546-1:2009
Acustica - Determinazione delle prestazioni acustiche di cappottature - Parte 1: Misurazioni di laboratorio (ai fini della dichiarazione) (ISO 11546-1:1995)

18.12.2009

 

 

CEN

EN ISO 11546-2:2009
Acustica - Determinazione delle prestazioni acustiche di cappottature - Parte 2: Misurazioni in opera (ai fini dell'accettazione e della verifica) (ISO 11546-2:1995)

18.12.2009

 

 

CEN

EN ISO 11553-1:2008
Sicurezza del macchinario - Macchine laser - Parte 1: Requisiti generali di sicurezza (ISO 11553-1:2005)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 11553-2:2008
Sicurezza del macchinario - Macchine laser - Parte 2: Requisiti di sicurezza per macchine laser portatili 
(ISO 11553-2:2007)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 11553-3:2013
Sicurezza del macchinario - Macchine laser - Parte 3: Riduzione del rumore e metodi di misurazione del rumore per macchine laser e macchine laser portatili e relative attrezzature ausiliarie
(classe di accuratezza 2) (ISO 11553-3:2013)

 

28.11.2013

 

 

CEN

EN ISO 11554:2008
Ottica e fotonica - Laser e sistemi laser - Metodi di prova della potenza del fascio, dell'energia e delle caratteristiche temporali (ISO 11554:2006)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 11688-1:2009
Acustica - Suggerimenti pratici per la progettazione delle macchine e delle apparecchiature a bassa emissione di rumore - Parte 1: Pianificazione (ISO/TR 11688-1:1995)

18.12.2009

 

 

CEN

EN ISO 11691:2009
Acustica - Determinazione dell'attenuazione sonora dei silenziatori in canali senza flusso - Metodo di laboratorio (ISO 11691:1995)

18.12.2009

 

 

CEN

EN ISO 11957:2009
Acustica - Determinazione della prestazione di isolamento acustico di cabine - Misurazioni in laboratorio e in opera (ISO 11957:1996)

18.12.2009

 

 

CEN

EN 12198-1:2000+A1:2008
Sicurezza del macchinario - Valutazione e riduzione dei rischi generati dalle radiazioni emesse dal macchinario - Parte 1: Principi generali

8.9.2009

 

 

CEN

EN 12198-2:2002+A1:2008
Sicurezza del macchinario - Valutazione e riduzione dei rischi generati dalle radiazioni emesse dal macchinario - Parte 2: Procedura di misurazione dell'emissione di radiazione

8.9.2009

 

 

CEN

EN 12198-3:2002+A1:2008
Sicurezza del macchinario - Valutazione e riduzione dei rischi generati dalle radiazioni emesse dal macchinario - Parte 3: Riduzione della radiazione per attenuazione o schermatura

8.9.2009

 

 

CEN

EN 12254:2010
Schermi per posti di lavoro in presenza di laser - Requisiti di sicurezza e prove

26.5.2010

EN 12254:1998+A2:08
Nota 2.1

Data scaduta

(30.9.2010)

CEN

EN 12254:2010/AC:2011

 

 

 

CEN

EN 12786:2013
Sicurezza del macchinario - Guida per la redazione delle clausole sulle vibrazioni nelle norme di sicurezza

28.11.2013

 

 

CEN

EN 13490:2001+A1:2008
Vibrazioni meccaniche - Carrelli industriali - Valutazione in laboratorio e specifica delle vibrazioni trasmesse all'operatore dal sedile

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 13732-1:2008
Ergonomia degli ambienti termici - Metodi per la valutazione della risposta dell'uomo al contatto con le superfici - Parte 1: Superfici calde (ISO 13732-1:2006)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 13732-3:2008
Ergonomia degli ambienti termici - Metodi per la valutazione della risposta dell’uomo al contatto con le superfici - Parte 3: Superfici fredde (ISO 13732-3:2005)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 13753:2008
Vibrazioni meccaniche ed urti - Vibrazioni al sistema mano- braccio - Metodo per misurare la trasmissibilità delle vibrazioni di materiali resilienti caricati dal sistema mano-braccio (ISO 13753:1998)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 13849-1:2015
Sicurezza del macchinario - Parti dei sistemi di comando legate alla sicurezza - Parte 1: Principi generali per la progettazione (ISO 13849- 1:2015)

13.5.2016

EN ISO 13849-1:2008
Nota 2.1

30.6.2016

CEN

EN ISO 13849-1:2008/AC:2009

 

 

 

CEN

EN ISO 13849-2:2012
Sicurezza del macchinario - Parti dei sistemi di comando legate alla sicurezza - Parte 2: Validazione (ISO 13849-2:2012)

5.4.2013

EN ISO 13849-2:2008
Nota 2.1

Data scaduta
(30.4.2013)

CEN

EN ISO 13850:2015
Sicurezza del macchinario - Funzione di arresto di emergenza - Principi di progettazione (ISO 13850:2015)

13.5.2016

EN ISO 13850:2008
Nota 2.1

31.5.2016

 

EN ISO 13855:2010
Sicurezza del macchinario - Posizionamento dei mezzi di protezione in funzione delle velocità di avvicinamento di parti del corpo umano (ISO 13855:2010)

20.10.2010

EN 999:1998+A1:2008
Nota 2.1

Data scaduta
(30.11.2010)

CEN

EN ISO 13856-1:2013
Sicurezza del macchinario - Dispositivi di protezione sensibili alla pressione - Parte 1: Principi generali di progettazione e di prova di tappeti e pedane sensibili alla pressione (ISO 13856- 1:2013)

28.11.2013

EN 1760-1:1997+A1:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(28.11.2013)

CEN

EN ISO 13856-2:2013
Sicurezza del macchinario - Dispositivi di protezione sensibili alla pressione - Parte 2: Principi generali di progettazione e di prova di bordi e barre sensibili alla pressione (ISO 13856- 2:2013)

28.11.2013

EN 1760-2:2001+A1:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(28.11.2013)

CEN

EN ISO 13856-3:2013
Sicurezza del macchinario - Dispositivi di protezione sensibili alla pressione - Parte 3: Principi generali di progettazione e di prova di paraurti, piastre, fili e analoghi dispositivi sensibili alla pressione (ISO 13856-3:2013)

28.11.2013

 

EN 1760-3:2004+A1:2009
Nota 2.1

Data scaduta
31.1.2014

CEN

EN ISO 13857:2008
Sicurezza del macchinario - Distanze di sicurezza per impedire il raggiungimento di zone pericolose con gli arti superiori e inferiori (ISO 13857:2008)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 14118:2018 Sicurezza del macchinario - Prevenzione dell'avviamento inatteso (ISO 14118:2017)

19.03.2019

 

 

CEN

EN ISO 14119:2013
Sicurezza del macchinario / Dispositivi di
interblocco associati ai ripari / Principi di
progettazione e di scelta (ISO 14119:2013)

11.4.2014

EN 1088:1995 +A2:2008
Nota 2.1

30.4.2015

CEN

EN ISO 14120:2015
Sicurezza del macchinario - Ripari - Requisiti generali per la progettazione e la costruzione di ripari fissi e mobili (ISO 14120:2015)

13.5.2016

EN 953:1997
+A1:2009
Nota 2.1

31.5.2016

CEN

EN ISO 14122-1:2016
Sicurezza del macchinario - Mezzi di accesso permanenti al macchinario - Scelta di un mezzo di accesso fisso tra due livelli (ISO 14122-1:2016)

9.9.2016

EN ISO 14122-1:2001
Nota 2.1

31.12.2016

CEN

EN ISO 14122-2:2016
Sicurezza del macchinario - Mezzi di accesso permanenti al macchinario - Piattaforme di lavoro e corridoi di passaggio (ISO 14122-2:2016)

9.9.2016

EN ISO 14122-2:2001
Nota 2.1

31.12.2016 

CEN

EN ISO 14122-3:2016
Sicurezza del macchinario - Mezzi di accesso permanenti al macchinario - Scale, scale a castello e parapetti 
(ISO 14122-3:2016)

9.9.2016

EN ISO 14122-3:2001
Nota 2.1

31.12.2016

CEN

EN ISO 14122-4:2016 
Sicurezza del macchinario - Mezzi di accesso permanenti al macchinario - Parte 4: Scale fisse 
(ISO 14122-4:2016)

9.9.2016

EN ISO 14122-4:2004
Nota 2.1

31.12.2016 

CEN

EN ISO 14123-1:2015
Sicurezza del macchinario - Riduzione dei rischi per la salute derivanti da sostanze pericolose emesse dalle macchine - Parte 1: Principi e
specifiche per fabbricanti di macchine (ISO 14123-1:2015)

13.5.2016

EN 626-1:1994
+A1:2008
Nota 2.1

31.5.2016

CEN

EN ISO 14123-2:2015
Sicurezza del macchinario - Riduzione dei rischi per la salute derivanti da sostanze pericolose emesse dalle macchine - Parte 2: Metodologia
per la definizione delle procedure di verifica (ISO 14123-2:2015)

13.5.2016

EN 626-2:1996
+A1:2008
Nota 2.1

30.6.2016

CEN

EN ISO 14159:2008
Sicurezza del macchinario - Requisiti relativi all'igiene per la progettazione del macchinario (ISO 14159:2002)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 14738:2008
Sicurezza del macchinario - Requisiti antropometrici per la progettazione di postazioni di lavoro sul macchinario

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 15536-1:2008
Ergonomia - Manichini computerizzati e sagome del corpo umano - Parte 1: Requisiti generali (ISO 15536-1:2005)

8.9.2009

 

 

CEN

EN 15967:2011
Determinazione della pressione massima di esplosione e della velocità massima di aumento della pressione di gas e vapori

18.11.2011

 

 

CEN

EN 16590-1:2014 Trattrici, macchine agricole e forestali - Parti dei sistemi di controllo e comando legate alla sicurezza - Parte 1: Principi generali per la progettazione e lo sviluppo

13.2.2015

 

 

CEN

EN 16590-2:2014 Trattrici, macchine agricole e forestali - Parti dei sistemi di controllo e comando legate alla sicurezza - Parte 2: Fase concettuale

13.2.2015

 

 

CEN

EN ISO 19353:2016
Sicurezza del macchinario - Prevenzione e
protezione contro l’incendio 
(ISO 19353:2015)

9.9.2016

EN 13478:2001 + A1:2008 Nota 2.1

 31.7.2016

CEN

EN ISO 20643:2008
Vibrazioni meccaniche - Macchine portatili e condotte a mano - Principi per la valutazione della emissione di vibrazioni (ISO 20643:2005)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 20643:2008/A1:2012

15.11.2012

Nota 3

Data scaduta
(31.1.2013)

CEN

EN 30326-1:1994
Vibrazioni meccaniche - Metodo di laboratorio per la valuta zione delle vibrazioni sui sedili dei veicoli - Requisiti di base (ISO 10326-1:1992)

8.9.2009

 

 

CEN

EN 30326-1:1994/A1:2007

8.9.2009

Nota 3

Data scaduta
(28.12.2009)

CEN

EN 30326-1:1994/A2:2011

29.2.2012

Nota 3

Data scaduta
(30.6.2012)

Norme di tipo C
Le norme di tipo C forniscono specifiche per una data categoria di macchine. I diversi tipi di macchine che appartengono alla categoria coperta da una norma di tipo C hanno un uso previsto simile e comportano pericoli simili. 
Le norme di tipo C possono far riferimento a norme di tipo A o B, indicando quali delle specifiche della norma di tipo A o B sono applicabili alla categoria di macchina di cui trattasi. 
Quando, per un dato aspetto di sicurezza della macchina, una norma di tipo C si discosta dalle specifiche di una norma di tipo A o B, le specifiche della norma di tipo C prevalgono sulle specifiche della norma di tipo A o B. 
L’applicazione delle specifiche di una norma di tipo sulla base della valutazione dei rischi del fabbricante conferisce una presunzione di conformità ai requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute della direttiva macchine coperti dalla norma. 
Talune norme di tipo C si compongono di varie parti: una prima parte che fornisce le specifiche generali applicabili a una famiglia di macchine, seguita da una serie di parti che forniscono le specifiche per le varie categorie di macchine appartenenti a quella famiglia, a integrazione o modifica delle specifiche generali della parte 1.
Per le norme di tipo C organizzate in questo modo, la presunzione di conformità ai requisiti essenziali della direttiva macchine deriva dall’applicazione della prima parte generale insieme alla pertinente parte specifica della norma.

CEN

EN 81-3:2000+A1:2008
Regole di sicurezza per la costruzione e l'installazione degli ascensori e dei montacarichi - Parte 3: Montacarichi elettrici e idraulici

8.9.2009

 

 

CEN

EN 81-3:2000+A1:2008/AC:2009

 

 

 

CEN

EN 81-31:2010
Regole di sicurezza per la costruzione e l'installazione di ascensori - Ascensori per il trasporto di sole merci - Parte 31: Ascensori accessibili alle sole merci

20.10.2010

 

 

CEN

EN 81-40:2008
Regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione degli elevatori - Elevatori speciali per il trasporto di persone e cose - Parte 40: Montascale e piattaforme elevatrici inclinate per persone con ridotta mobilità

8.9.2009

 

 

CEN

EN 81-41:2010
Regole di sicurezza per la costruzione e l'installazione degli ascensori - Ascensori speciali per il trasporto di persone e cose - Parte 41: Piattaforme elevatrici verticali previste per l’uso da parte di persone con mobilità ridotta

8.4.2011

 

 

CEN

EN 81-43:2009
Regole di sicurezza per la costruzione e l'installazione degli ascensori - Ascensori speciali per il trasporto di persone e cose - Parte 43: Ascensori per gru

8.9.2009

 

 

CEN

EN 115-1:2017
Sicurezza delle scale mobili e dei marciapiedi mobili — Parte 1: Costruzione e installazione

09.03.2018

EN 115-1:2008+A1:2010
Nota 2.1

31.01.2019

CEN

EN 201:2009
Macchine per materie plastiche e gomma - Macchine a iniezione - Requisiti di sicurezza

18.12.2009

 

 

CEN

EN 267:2009+A1:2011
Bruciatori automatici per combustibili liquidi ad aria soffiata

18.11.2011

EN 267:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(29.2.2012)

CEN

EN 280:2013+A1:2015
Piattaforme di lavoro mobili elevabili -
Calcoli per la progettazione - Criteri di stabilità - Costruzione - Sicurezza - Esami e prove

15.1.2016

EN 280:2013
Nota 2.1

28.2.2017

CEN

EN 289:2014
Macchine per materie plastiche e gomma - Presse - Requisiti di sicurezza

13.2.2015

EN 289:2004 +A1:2008 
Nota 2.1

Data scaduta 
(13.2.2015)

CEN

EN 303-5:2012
Caldaie per riscaldamento - Parte 5: Caldaie per combustibili solidi, con alimentazione manuale o automatica, con una potenza termica nominale fino 500 kW - Terminologia, requisiti, prove e marcatura

24.8.2012

 

 

CEN

EN 378-2:2016
Impianti di refrigerazione e pompe di calore - Requisiti di sicurezza ed ambientali - Parte 2: Progettazione, costruzione, prove, marcatura e documentazione

09.06.2017

EN 378-2:2008+A2:2012
Nota 2.1

30.11.2017

CEN

EN 415-1:2014
Sicurezza delle macchine per imballare - Parte 1: Terminologia e classificazione delle macchine per imballare e delle relative attrezzature

15.1.2016

EN 415-1:2000 +A1:2009 
Nota 2.1

Data scaduta
(29.2.2016)

CEN

EN 415-3:1999+A1:2009
Sicurezza delle macchine per imballare - Formatrici, riempitrici e sigillatrici

18.12.2009

 

 

CEN

EN 415-5:2006+A1:2009
Sicurezza delle macchine per imballare - Parte 5: Macchine avvolgitrici

18.12.2009

 

 

CEN

EN 415-6:2013 
Sicurezza delle macchine per imballare - Parte 6: Macchine avvolgitrici di pallet

28.11.2013

EN 415-6:2006+A1:2009
Nota 2.1

30.11.2013

CEN

EN 415-7:2006+A1:2008
Sicurezza delle macchine per imballare - Parte 7: Macchine per imballaggi multipli

8.9.2009

 

 

CEN

EN 415-8:2008
Sicurezza delle macchine per imballare - Parte 8: Macchine reggiatrici

8.9.2009

 

 

CEN

EN 415-9:2009
Sicurezza delle macchine
per imballare - Parte 9: Metodi di misurazione del rumore per macchine per imballare, line d’imballaggio e relative attrezzature, grado di accuratezza 2 e 3

18.12.2009

 

 

CEN

EN 415-10:2014
Sicurezza delle macchine per imballare - Parte 10: Requisiti generali

11.7.2014

 

 

CEN

EN 422:2009
Macchine per materie plastiche e gomma - Macchine per soffiaggio - Requisiti di sicurezza

8.9.2009

 

 

CEN

EN 453:2014
Macchine per l'industria alimentare - Impastatrici per prodotti alimentari - Requisiti di sicurezza e di igiene

15.1.2016

EN 453:2000+A1:2009 
Nota 2.1

(Data scaduta)
29.2.2016

CEN

EN 454:2014
Macchine per l'industria alimentare - Mescolatrici planetarie - Requisiti di sicurezza e di igiene

15.1.2016

EN 454:2000+A1:2009 
Nota 2.1

(Data scaduta)
29.2.2016

CEN

EN 474-1:2006+A5:2018 Macchine movimento terra - Sicurezza - parte 1: Requisiti generali
Avvertenza: la presente pubblicazione non riguarda il punto 5.8.1 «Visibilità - Campo visivo dell'operatore» di questa norma, ma solo in relazione alla norma EN 474-5:2006+A3:2013 «Requisiti per escavatori idraulici», la cui applicazione non conferisce una presunzione di conformità ai requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute di cui ai punti 1.2.2 e 3.2.1 dell'allegato I della direttiva 2006/42/CE.

19.03.2019

 

 

CEN

EN 474-2:2006+A1:2008
Macchine movimento terra - Sicurezza - Parte 2: Requisiti per apripista

8.9.2009

 

 

CEN

EN 474-3:2006+A1:2009
Macchine movimento terra - Sicurezza - Parte 3: Requisiti per caricatori

8.9.2009

 

 

CEN

EN 474-4:2006+A2:2012
Macchine movimento terra - Sicurezza - Parte 4: Requisiti per terne

23.3.2012

 

 

CEN

EN 474-5:2006+A3:2013
Macchine movimento terra - Sicurezza - Parte 5: Requisiti per escavatori idraulici

28.11.2013

EN 474-5:2006+A1:2009+A2:2012
Nota 2.1

31.1.2014

CEN

EN 474-6:2006+A1:2009
Macchine movimento terra - Sicurezza - Parte 6: Requisiti per autoribaltabili

8.9.2009

 

 

CEN

EN 474-7:2006+A1:2009
Macchine movimento terra - Sicurezza - Parte 7: Requisiti per motoruspe

8.9.2009

 

 

CEN

EN 474-8:2006+A1:2009
Macchine movimento terra - Sicurezza - Parte 8: Requisiti per motolivellatrici

8.9.2009

 

 

CEN

EN 474-9:2006+A1:2009
Macchine movimento terra - Sicurezza - Parte 9: Requisiti per posatubi

8.9.2009

 

 

CEN

EN 474-10:2006+A1:2009
Macchine movimento terra - Sicurezza - Parte 10: Requisiti per scavafossi

8.9.2009

 

 

CEN

EN 474-11:2006+A1:2008
Macchine movimento terra - Sicurezza - Parte 11: Requisiti per compattatori di rifiuti

8.9.2009

 

 

CEN

EN 474-12:2006+A1:2008
Macchine movimento terra - Sicurezza - Parte 12: Requisiti per escavatori a fune

8.9.2009

 

 

CEN

EN 500-1:2006+A1:2009
Macchine mobili per costruzioni stradali - Sicurezza - Parte 1: Requisiti generali

26.5.2010

 

 

CEN

EN 500-2:2006+A1:2008
Macchine mobili per costruzioni stradali - Sicurezza - Parte 2: Requisiti specifici per frese stradali

8.9.2009

 

 

CEN

EN 500-3:2006+A1:2008
Macchine mobili per costruzioni stradali - Sicurezza - Parte 3: Requisiti specifici per macchine per la stabilizzazione del suolo e per macchine riciclatrici

8.9.2009

 

 

CEN

EN 500-4:2011
Macchine mobili per costruzioni stradali - Sicurezza - Parte 4: Requisiti specifici per compattatori

20.7.2011

EN 500-4:2006+A1:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(31.8.2011)

CEN

EN 500-6:2006+A1:2008
Macchine mobili per costruzioni stradali - Sicurezza - Parte 6: Requisiti specifici per finitrici stradali

8.9.2009

 

 

CEN

EN 528:2008
Trasloelevatori - Requisiti di sicurezza

8.9.2009

 

 

CEN

EN 536:2015 Macchine per costruzioni stradali - Impianti di miscelazione per materiali per costruzioni stradali - Requisiti di sicurezza

15.1.2016

 

 

CEN

EN 609-1:2017
Macchine agricole e forestali - Sicurezza degli spaccalegna - Parte 1: Spaccalegna a cuneo

09.06.2017

EN 609-1:1999
+A2:2009
Nota 2.1

30.6.2018

CEN

EN 609-2:1999+A1:2009
Macchine agricole e forestali - Sicurezza degli spaccalegna - Parte 2: Spaccalegna a vite

18.12.2009

 

 

CEN

EN 617:2001+A1:2010
Impianti e sistemi di trasporto continuo - Requisiti di sicurezza e compatibilità elettromagnetica (CEM) per gli impianti di immagazzinamento di prodotti sfusi in sili, serbatoi, recipienti e tramogge

8.4.2011

 

 

CEN

EN 618:2002+A1:2010
Apparecchiature e sistemi di movimentazione continua - Requisiti di sicurezza e compatibilità elettromagnetica per le apparecchiature di movimentazione meccanica di materiale sfuso, esclusi trasportatori a nastro fissi

8.4.2011

 

 

CEN

EN 619:2002+A1:2010
Apparecchiature e sistemi di movimentazione continua - Requisiti di sicurezza e compatibilità elettromagnetica per le apparecchiature di movimentazione meccanica di carichi unitari

8.4.2011

 

 

CEN

EN 620:2002+A1:2010
Apparecchiature e sistemi di movimentazione continua - Requisiti di sicurezza e compatibilità elettromagnetica per trasportatori a nastro fissi per materiale sfuso

8.4.2011

 

 

CEN

EN 676:2003+A2:2008
Bruciatori automatici di combustibili gassosi ad aria soffiata

8.9.2009

 

 

CEN

EN 676:2003+A2:2008/AC:2008

 

 

 

CEN

EN 690:2013
Macchine agricole - Spandiletame - Sicurezza

11.4.2014

EN 690:1994+A1:2009
Nota 2.1

 30.04.2014

CEN

EN 703:2004+A1:2009
Macchine agricole - Macchine desilatrici, miscelatrici e/o trinciatrici e distributrici di insilati - Sicurezza

18.12.2009

 

 

CEN

EN 706:1996+A1:2009
Macchine agricole - Potatrici per vigneto - Sicurezza

18.12.2009

 

 

CEN

EN 707:1999+A1:2009
Macchine agricole - Spandiliquame - Sicurezza

18.12.2009

 

 

CEN

EN 709:1997+A4:2009
Macchine agricole e forestali - Motocoltivatori provvisti di coltivatori rotativi, motozappatrici, motozappatrici con ruota(e) motrice(i) - Sicurezza

26.5.2010

EN 709:1997+A2:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(31.12.2010)

CEN

EN 709:1997+A4:2009/AC:2012

 

 

 

CEN

EN 710:1997+A1:2010
Requisiti di sicurezza per gli impianti e le macchine per fonderia, per gli impianti per la preparazione delle forme e delle anime e per gli impianti ad essi associati

20.10.2010

 

 

CEN

EN 710:1997+A1:2010/AC:2012

 

 

 

CEN

EN 741:2000+A1:2010
Impianti e sistemi di trasporto continuo - Requisiti di sicurezza dei sistemi e dei loro componenti per il trasporto pneumatico di materiali sfusi

8.4.2011

 

 

CEN

EN 746-1:1997+A1:2009
Apparecchiature di processo termico industriale - Requisiti generali di sicurezza per apparecchiature di processo termico industriale

18.12.2009

 

 

CEN

EN 746-2:2010
Apparecchiature di processo termico industriale - Parte 2: Requisiti di sicurezza per i sistemi di combustione e di movimentazione e trattamento dei combustibili

20.10.2010

 

 

CEN

EN 746-3:1997+A1:2009
Apparecchiature di processo termico industriale - Parte 3: Requisiti di sicurezza per la generazione e l'utilizzo di gas di atmosfera

8.9.2009

 

 

CEN

EN 792-13:2000+A1:2008
Utensili portatili non elettrici - Requisiti di sicurezza - Parte 13: Utensili per l'inserimento di elementi di fissaggio

8.9.2009

 

 

CEN

EN 809:1998+A1:2009
Pompe e gruppi di pompaggio per liquidi - Requisiti generali di sicurezza

18.12.2009

 

 

CEN

EN 809:1998+A1:2009/AC:2010

 

 

 

CEN

EN 818-1:1996+A1:2008
Catene a maglie corte per sollevamento - Sicurezza - Parte 1: Condizioni generali di accettazione

8.9.2009

 

 

CEN

EN 818-2:1996+A1:2008
Catene a maglie corte per sollevamento - Sicurezza - Parte 2: Catena di tolleranza media per brache di catena - Grado 8

8.9.2009

 

 

CEN

EN 818-3:1999+A1:2008
Catene a maglie corte per sollevamento - Sicurezza - Parte 3: Catena di tolleranza media per brache di catena - Grado 4

8.9.2009

 

 

CEN

EN 818-4:1996+A1:2008
Catene a maglie corte per sollevamento - Sicurezza - Parte 4: Brache di catena - Grado 8

8.9.2009

 

 

CEN

EN 818-5:1999+A1:2008
Catene a maglie corte per sollevamento - Sicurezza - Parte 5: Brache di catena - Grado 4

8.9.2009

 

 

CEN

EN 818-6:2000+A1:2008
Catene a maglie corte per sollevamento - Sicurezza - Parte 6: Brache di catena - Informazioni per l'uso e la manutenzione che devono essere fornite dal fabbricante

8.9.2009

 

 

CEN

EN 818-7:2002+A1:2008
Catene a maglie corte per sollevamento - Sicurezza - Catene a tolleranza stretta per paranchi. Grado T (tipi T, DAT, DT)

8.9.2009

 

 

CEN

EN 848-2:2007+A2:2012
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Fresatrici su un solo lato con utensile rotante - Parte 2: Fresatrici superiori monoalbero ad avanzamento manuale e integrato

15.11.2012

EN 848-2:2007+A1:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(31.3.2013)

CEN

EN 848-3:2012
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Fresatrici su un solo lato con utensile rotante - Parte 3: Foratrici e fresatrici a controllo numerico

5.4.2013

EN 848-3:2007+A2:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(30.4.2013)

CEN

EN 859:2007+A2:2012
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Piallatrici a filo con avanzamento manuale

24.8.2012

EN 859:2007+A1:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(31.12.2012)

CEN

EN 860:2007+A2:2012
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Piallatrici a spessore su una sola faccia

24.8.2012

EN 860:2007+A1:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(31.12.2012)

CEN

EN 861:2007+A2:2012
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Piallatrici combinate a filo e a spessore

24.8.2012

EN 861:2007+A1:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(31.12.2012)

CEN

EN 869:2006+A1:2009
Sicurezza del macchinario - Requisiti di sicurezza per unità di fusione a pressione di metalli

8.9.2009

 

 

CEN

EN 908:1999+A1:2009
Macchine agricole e forestali - Irrigatori su carro a naspo - Sicurezza

18.12.2009

 

 

CEN

EN 909:1998+A1:2009
Macchine agricole e forestali - Macchine per l'irrigazione del tipo a perno centrale e ad avanzamento delle ali piovane - Sicurezza

18.12.2009

 

 

CEN

EN 930:1997+A2:2009
Macchine per la produzione di calzature e di prodotti di cuoio e similari - Macchine cardatrici, smerigliatrici, lucidatrici e fresatrici - Requisiti di sicurezza

18.12.2009

 

 

CEN

EN 931:1997+A2:2009
Macchine per la produzione di calzature - Macchine per il montaggio - Requisiti di sicurezza

18.12.2009

 

 

CEN

EN 940:2009+A1:2012
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Macchine combinate per la lavorazione del legno

5.6.2012

EN 940:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(31.8.2012)

CEN

EN 957-6:2010+A1:2014 Attrezzatura fissa di allenamento - Parte 6: Simulatori di corsa, requisiti addizionali specifici di sicurezza e metodi di prova

13.2.2015

 

 

CEN

EN 972:1998+A1:2010
Macchine per conceria - Macchine alternative a rulli - Requisiti di sicurezza

8.4.2011

 

 

CEN

EN 972:1998+A1:2010/AC:2011

 

 

 

CEN

EN 1010-1:2004+A1:2010
Sicurezza del macchinario - Requisiti di sicurezza per la progettazione e la costruzione di macchine per la stampa e per la trasformazione della carta - Parte 1: Requisiti comuni

8.4.2011

 

 

CEN

EN 1010-2:2006+A1:2010
Sicurezza del macchinario - Requisiti di sicurezza per la progettazione e la costruzione di macchine per la stampa e per la trasformazione della carta - Parte 2: Macchine per la stampa e per la verniciatura comprese le attrezzature di prepress

8.4.2011

 

 

CEN

EN 1010-3:2002+A1:2009
Sicurezza del macchinario - Requisiti di sicurezza per la progettazione e la costruzione di macchine per la stampa e per la trasformazione della carta - Macchine per il taglio

18.12.2009

 

 

CEN

EN 1010-4:2004+A1:2009
Sicurezza del macchinario - Requisiti di sicurezza per la progettazione e la costruzione di macchine per la stampa e la trasformazione della carta - Macchine per legatoria, macchine per la trasformazione della carta e macchine per la finitura della carta

18.12.2009

 

 

CEN

EN 1012-1:2010
Compressori e pompe per vuoto - Requisiti di sicurezza - Parte 1: Compressori ad aria

8.4.2011

 

 

CEN

EN 1012-2:1996+A1:2009
Compressori e pompe per vuoto - Requisiti di sicurezza - Pompe per vuoto

18.12.2009

 

 

CEN

EN 1012-3:2013
Compressori e pompe per vuoto - Requisiti di sicurezza - Parte 3: Compressori di processo

11.4.2014

 

 

CEN

EN 1028-1:2002+A1:2008
Pompe antincendio - Pompe centrifughe antincendio con sistema di adescamento - Parte 1: Classificazione - Requisiti generali e di sicurezza

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1028-2:2002+A1:2008
Pompe antincendio - Pompe centrifughe antincendio con sistema di adescamento - Parte 2: Verifica dei requisiti generali e di sicurezza

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1034-1:2000+A1:2010
Sicurezza del macchinario - Requisiti di sicurezza per la progettazione e la costruzione di macchine per la produzione e la finitura della carta - Requisiti comuni

26.5.2010

 

 

CEN

EN 1034-2:2005+A1:2009
Sicurezza del macchinario - Requisiti di sicurezza per la progettazione e la costruzione di macchine per la produzione e la finitura della carta - Parte 2: Tamburi scortecciatori

26.5.2010

 

 

CEN

EN 1034-3:2011
Sicurezza del macchinario - Requisiti di sicurezza per la progettazione e la costruzione di macchine per la produzione e la finitura della carta - Parte 3: Riavvolgitrici e bobinatrici

29.2.2012

EN 1034-3:1999+A1:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(30.6.2012)

CEN

EN 1034-4:2005+A1:2009
Sicurezza del macchinario - Requisiti di sicurezza per la progettazione e la costruzione di macchine per la produzione e la finitura della carta - Parte 4: Impastatrici e relativi impianti di carico

26.5.2010

 

 

CEN

EN 1034-5:2005+A1:2009
Sicurezza del macchinario - Requisiti di sicurezza per la progettazione e la costruzione di macchine per la produzione e la finitura della carta - Parte 5: Taglierine

26.5.2010

 

 

CEN

EN 1034-6:2005+A1:2009
Sicurezza del macchinario - Requisiti di sicurezza per la progettazione e la costruzione di macchine per la produzione e la finitura della carta - Parte 6: Calandre

26.5.2010

 

 

CEN

EN 1034-7:2005+A1:2009
Sicurezza del macchinario - Requisiti di sicurezza per la progettazione e la costruzione di macchine per la produzione e la finitura della carta - Parte 7: Vasche

26.5.2010

 

 

CEN

EN 1034-8:2012
Sicurezza del macchinario - Requisiti di sicurezza per la progettazione e la costruzione di macchine per la produzione e la finitura della carta - Parte 8: Impianti di raffinazione

5.6.2012

 

 

CEN

EN 1034-13:2005+A1:2009
Sicurezza del macchinario - Requisiti di sicurezza per la progettazione e la costruzione di macchine per la produzione e la finitura della carta - Parte 13: Macchine per separare la balla o la serie di balle

26.5.2010

 

 

CEN

EN 1034-14:2005+A1:2009
Sicurezza del macchinario - Requisiti di sicurezza per la progettazione e la costruzione di macchine per la produzione e la finitura della carta - Parte 14: Tagliatrici per rotoli

26.5.2010

 

 

CEN

EN 1034-16:2012
Sicurezza del macchinario - Requisiti di sicurezza per la progettazione e la costruzione di macchine per la produzione e la finitura della carta - Parte 16: Macchine per la produzione di carta e cartone

5.6.2012

 

 

CEN

EN 1034-17:2012
Sicurezza del macchinario - Requisiti di sicurezza per la progettazione e la costruzione di macchine per la produzione e la finitura della carta - Parte 17: Macchine per la produzione di carta velina

15.11.2012

 

 

CEN

EN 1034-21:2012
Sicurezza del macchinario - Requisiti di sicurezza per la progettazione e la costruzione di macchine per la produzione e la finitura della carta - Parte 21: Spalmatrice

15.11.2012

 

 

CEN

EN 1034-22:2005+A1:2009
Sicurezza del macchinario - Requisiti di sicurezza per la progettazione e la costruzione di macchine per la produzione e la finitura della carta - Parte 22: Sfibratori per legno

26.5.2010

 

 

CEN

EN 1034-26:2012
Sicurezza del macchinario - Requisiti di sicurezza per la progettazione e la costruzione di macchine per la produzione e la finitura della carta - Parte 26: Macchine per l'imballaggio delle bobine

24.8.2012

 

 

CEN

EN 1034-27:2012
Sicurezza del macchinario - Requisiti di sicurezza per la progettazione e la costruzione di macchine per la produzione e la finitura della carta - Parte 27: Sistemi per la movimentazione delle bobine

15.11.2012

 

 

CEN

EN 1114-1:2011
Macchine per materie plastiche e gomma - Estrusori e linee di estrusione - Parte 1: Requisiti di sicurezza per estrusori

29.2.2012

 

 

CEN

EN 1114-3:2001+A1:2008
Macchine per materie plastiche e gomma - Estrusori e linee di estrusione - Parte 3: Requisiti di sicurezza per traini

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1175-1:1998+A1:2010
Sicurezza dei carrelli industriali - Requisiti elettrici - Requisiti generali per carrelli alimentati a batteria

8.4.2011

 

 

CEN

EN 1175-2:1998+A1:2010Sicurezza dei carrelli industriali -
Requisiti elettrici - Requisiti generali per carrelli equipaggiati con motore a combustione interna

8.4.2011

 

 

CEN

EN 1175-3:1998+A1:2010
Sicurezza dei carrelli industriali - Requisiti elettrici - Requisiti specifici per sistemi a trasmissione elettrica dei carrelli equipaggiati con motore a combustione interna

8.4.2011

 

 

CEN

EN 1218-1:1999+A1:2009
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Tenonatrici - Parte 1: Tenonatrici monolato con tavola mobile

18.12.2009

 

 

CEN

EN 1218-2:2004+A1:2009
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Tenonatrici - Parte 2: Tenonatrici e/o profilatrici doppie con avanzamento a catena o a catene

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1218-3:2001+A1:2009
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Tenonatrici - Parte 3: Tenonatrici ad avanzamento manuale con carro per il taglio di elementi strutturali

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1218-5:2004+A1:2009
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Tenonatrici - Parte 5: Profilatrici su un lato con tavola fissa e rulli di avanzamento o con avanzamento a catena

18.12.2009

 

 

CEN

EN 1247:2004+A1:2010
Macchine per fonderia - Requisiti di sicurezza per siviere, materiali di colata, macchine per colata centrifuga, macchine per colata continua o semicontinua

8.4.2011

 

 

CEN

EN 1248:2001+A1:2009
Macchine da fonderia - Requisiti di sicurezza per apparecchia ture di granigliatura

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1265:1999+A1:2008
Sicurezza del macchinario - Procedura di prova del rumore per le macchine e gli equipaggiamenti di fonderia

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1374:2000+A1:2010
Macchine agricole - Scaricatori fissi di insilato per sili circolari - Sicurezza

20.10.2010

 

 

CEN

EN 1398:2009
Rampe di carico regolabili - Requisiti di sicurezza

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1417:2014
Macchine per materie plastiche e gomma - Mescolatori a cilindri - Requisiti di sicurezza

15.1.2016

EN 1417:1996 +A1:2008 
Nota 2.1

31.12.2016

CEN

EN 1459-1:2017
Carrelli elevatori fuoristrada - Requisiti di sicurezza e verifiche - Parte 1: Carrelli a braccio telescopico

09.03.2018

 

EN 1459:1998+A3:2012
Nota 2.1

 30.09.2018

CEN

EN 1459-2:2015 Carrelli fuoristrada - Requisiti di sicurezza e verifica - Parte 2: Carrelli a braccio telescopico rotante

15.1.2016

 

 

CEN

EN 1492-1:2000+A1:2008
Brache di tessuto - Sicurezza - Parte 1: Brache di nastro tessuto piatto di fibra chimica, per uso generale

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1492-2:2000+A1:2008
Brache di tessuto - Sicurezza - Parte 2: Brache ad anello continuo di tessuto di fibra chimica, per uso generale

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1492-4:2004+A1:2008
Brache di tessuto - Sicurezza - Parte 4: Brache per il solleva mento per servizi generali realizzate con funi di fibra naturale e chimica

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1493:2010
Sollevatori per veicoli

8.4.2011

EN 1493:1998+A1:2008
Nota 2.1

Data scaduta
(4.8.2011)

CEN

EN 1494:2000+A1:2008
Martinetti spostabili o mobili ed apparecchi di sollevamento associati

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1495:1997+A2:2009
Piattaforme elevabili - Piattaforme di lavoro autosollevanti su colonne

18.12.2009

 

 

CEN

EN 1495:1997+A2:2009/AC:2010

 

 

 

Avvertenza: La presente pubblicazione non riguarda i paragrafi 5.3.2.4, 7.1.2.12 ultimo capoverso, la tabella 8 e la figura 9 della norma EN  1495:1997, per i quali non fornisce alcuna presunzione di conformità alle disposizioni della direttiva 2006/42/CE

   

CEN

EN 1501-1:2011+A1:2015
Veicoli raccolta rifiuti - Requisiti generali e requisiti di sicurezza - Parte 1: Veicoli raccolta rifiuti a caricamento posteriore

18.11.2011

EN 1501-1:2011 
Nota 2.1

Data scaduta
(29.2.2016)

CEN

EN 1501-2:2005+A1:2009
Veicoli raccolta rifiuti e relativi dispositivi di sollevamento - Requisiti generali e di sicurezza - Parte 2: Veicoli raccolta rifiuti a caricamento laterale

29.12.2009

 

 

CEN

EN 1501-3:2008
Veicoli raccolta rifiuti e relativi dispositivi di sollevamento - Requisiti generali e di sicurezza - Parte 3: Veicoli raccolta rifiuti a caricamento frontale

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1501-4:2007
Veicoli raccolta rifiuti e relativi dispositivi di sollevamento - Requisiti generali e di sicurezza - Parte 4: Codice di prova dell'emissione acustica per veicoli raccolta rifiuti

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1501-5:2011
Veicoli raccolta rifiuti - Requisiti generali e di sicurezza - Parte 5: Dispositivi di sollevamento per veicoli raccolta rifiuti

18.11.2011

EN 1501-1:1998+A2:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(29.2.2012)

CEN

EN 1526:1997+A1:2008
Sicurezza dei carrelli industriali - Requisiti aggiuntivi per funzioni automatiche sui carrelli

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1539:2015
Essiccatoi e forni nei quali si sviluppano sostanze infiammabili - Requisiti di sicurezza

13.5.2016

EN 1539:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(30.4.2016)

CEN

EN 1547:2001+A1:2009
Apparecchiature di processo termico industriale - Procedura per prove di rumorosità per apparecchiature di processo termico industriale, incluse le attrezzature di manipolazione ausiliarie

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1550:1997+A1:2008
Sicurezza delle macchine utensili - Prescrizioni di sicurezza per la progettazione e la costruzione di piattaforme porta-pezzi

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1554:2012
Nastri trasportatori - Prove di attrito con tamburo cilindrico

24.8.2012

 

 

CEN

EN 1570-1:2011+A1:2014
Requisiti di sicurezza per piattaforme elevabili - Parte 1: Piattaforme elevabili fino a due livelli fissi di sbarco.

13.5.2016

EN 1570-1:2011
Nota 2.1

La data di questa pubblicazione

CEN

EN 1570-2:2016
Requisiti di sicurezza per piattaforme elevabili - Parte 2: Piattaforme elevabili a servizio di un numero di piani fissi di sbarco di un edificio maggiore di due, per il trasporto di cose, con velocità verticale non maggiore di 0,15 m/s

09.06.2017

 

 

CEN

EN 1612-1:1997+A1:2008
Macchine per materie plastiche e gomma - Macchine per stampaggio a reazione - Parte 1: Requisiti di sicurezza per unità di dosaggio e miscelazione

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1672-2:2005+A1:2009
Macchine per l'industria alimentare - Concetti di base - Parte 2: Requisiti di igiene

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1673:2000+A1:2009
Macchine per l'industria alimentare - Forni a carrello rotativo - Requisiti di sicurezza e di igiene

26.5.2010

 

 

CEN

EN 1674:2015
Macchine per l'industria alimentare - Sfogliatrici per panificazione e pasticceria - Requisiti di sicurezza e di igiene

15.1.2016

EN 1674:2000 +A1:2009 
Nota 2.1

Data scaduta
(31.3.2016)

CEN

EN 1677-1:2000+A1:2008
Componenti per brache - Sicurezza - Parte 1: Componenti fucinati di acciaio, grado 8

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1677-2:2000+A1:2008
Componenti per brache - Sicurezza - Parte 2: Ganci di solleva mento di acciaio fucinato con dispositivo di chiusura dell'imbocco, grado 8

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1677-3:2001+A1:2008
Componenti per brache - Sicurezza - Parte 3: Ganci di sollevamento di acciaio fucinati con dispositivo di chiusura autobloccante dell'imbocco - Grado 8

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1677-4:2000+A1:2008
Componenti per brache - Sicurezza - Parte 4: Maglie, grado 8

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1677-5:2001+A1:2008
Componenti per brache - Sicurezza - Parte 5: Ganci di solleva mento di acciaio fucinati con dispositivo di chiusura dell'imbocco - Grado 4

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1677-6:2001+A1:2008
Componenti per brache - Sicurezza - Parte 6: Maglie - Grado 4

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1678:1998+A1:2010
Macchine per l'industria alimentare - Macchine tagliaverdure - Requisiti di sicurezza e di igiene

20.10.2010

 

 

CEN

EN 1679-1:1998+A1:2011
Motori alternativi a combustione interna - Sicurezza - Parte 1: Motori diesel

20.7.2011

 

 

CEN

EN 1755:2000+A2:2013
Sicurezza dei carrelli industriali - Impiego in atmosfere potenzialmente esplosive - Utilizzo in presenza di gas, vapori, nebbie e polveri infiammabili

28.11.2013

EN 1755:2000+A1:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(28.11.2013)

CEN

EN 1756-1:2001+A1:2008
Sponde caricatrici - Piattaforme elevatrici per l'installazione su veicoli dotati di ruote - Requisiti di sicurezza - Sponde caricatrici per merci

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1756-2:2004+A1:2009
Sponde caricatrici - Piattaforme elevatrici per l'installazione su veicoli dotati di ruote - Requisiti di sicurezza - Parte 2: Sponde caricatrici per passeggeri

18.12.2009

 

 

CEN

EN 1777:2010
Piattaforme idrauliche per servizi antincendio e di soccorso - Requisiti di sicurezza e prove

26.5.2010

EN 1777:2004+A1:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(30.9.2010)

CEN

EN 1804-1:2001+A1:2010
Macchine per unità estrattive in sotterraneo - Requisiti di sicurezza per armature marcianti ad azionamento oleodinamico - Parte 1: Elementi di sostegno e requisiti generali

26.5.2010

 

 

CEN

EN 1804-2:2001+A1:2010
Macchine per unità estrattive in sotterraneo - Requisiti di sicurezza per armature marcianti ad azionamento oleodinamico - Gambe e puntelli meccanizzati

26.5.2010

 

 

CEN

EN 1804-3:2006+A1:2010
Macchine per unità estrattive in sotterraneo - Requisiti di sicu rezza per armature marchianti ad azionamento oleodinamico - Sistemi di comando idraulici

26.5.2010

 

 

CEN

EN 1807-1:2013
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Seghe a nastro - Parte 1: Seghe a nastro da falegnameria e refendini

28.11.2013

EN 1807:1999+A1:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(28.11.2013)

CEN

EN 1807-2:2013
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Seghe a nastro - Parte 2: Segatronchi

28.11.2013

EN 1807:1999+A1:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(28.11.2013)

CEN

EN 1808:2015
Requisiti di sicurezza per le piattaforme sospese a livelli variabili - Progettazione strutturale, criteri di stabilità, costruzione - Esami e prove

13.5.2016

EN 1808:1999 +A1:2010
Nota 2.1

13.5.2016

CEN

EN 1829-1:2010
Macchine a getto d'acqua ad alta pressione - Requisiti di sicurezza - Parte 1: Macchine

26.5.2010

 

 

CEN

EN 1829-2:2008
Macchine a getto d'acqua ad alta pressione - Requisiti di sicurezza - Parte 2: Tubazioni flessibili ed elementi di raccordo

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1829-2:2008/AC:2011

 

 

 

CEN

EN 1845:2007
Macchine per la fabbricazione di calzature - Macchine per lo stampaggio di calzature - Requisiti di sicurezza

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1846-2:2009+A1:2013
Veicoli di servizio di soccorso e di lotta contro l'incendio - Parte 2: Requisiti comuni - Sicurezza e prestazioni

28.11.2013

EN 1846-2:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(28.11.2013)

CEN

EN 1846-3:2013
Veicoli di servizio di soccorso e di lotta contro l'incendio - Parte 3: Attrezzature installate permanentemente - Sicurezza e prestazioni

28.11.2013

EN 1846-3:2002
+A1:2008
Nota 2.1

31.1.2014

CEN

EN 1853:2017
Macchine agricole - Rimorchi - Sicurezza

19.03.2019

 

 

CEN

EN 1870-3:2001+A1:2009
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Seghe circolari - Parte 3: Troncatrici e troncatrici con pianetto

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1870-4:2012
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Seghe circolari - Parte 4: Seghe circolari multilama per il taglio longitudinale con carico e/o scarico manuale

5.6.2012

EN 1870-4:2001+A1:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(30.9.2012)

CEN

EN 1870-5:2002+A2:2012
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Seghe circolari - Parte 5: Seghe circolari da banco/troncatrici con taglio dal basso

15.11.2012

EN 1870-5:2002+A1:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(31.3.2013)

CEN

EN 1870-6:2017
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Seghe circolari - parte 6: Seghe circolari per legna da ardere

19.03.2019

 

 

CEN

EN 1870-7:2012
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Seghe circolari - Parte 7: Seghe per tronchi monolama con tavola di avanzamento integrata e carico e/o scarico manuale

5.4.2013

EN 1870-7:2002
+A1:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(30.4.2013)

CEN

EN 1870-8:2012
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Seghe circolari - Parte 8: Rifilatrici monolama con avanzamento motorizzato dell'unità lama e carico e/o scarico manuale

5.4.2013

EN 1870-8:2001+A1:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(31.5.2013)

CEN

EN 1870-9:2012
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Seghe circolari - Parte 9: Troncatrici a doppia lama con avanzamento integrato e con carico e/o scarico manuale

15.11.2012

EN 1870-9:2000+A1:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(31.3.2013)

CEN

EN 1870-10:2013
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Seghe circolari - Parte 10: Troncatrici automatiche e semiautomatiche monolama con taglio dal basso

28.11.2013

EN 1870-10:2003+A1:2009

Nota 2.1

30.11.2013

CEN

EN 1870-11:2013
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Seghe circolari - Parte 11: Troncatrici orizzontali automatiche e semiautomatiche con una sola unità di taglio (seghe radiali)

11.4.2014

EN 1870-11:2003
+A1:2009
Nota 2.1

30.4.2014

CEN

EN 1870-12:2013
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Seghe circolari - Parte 12: Troncatrici a pendolo

11.4.2014

EN 1870-12:2003
+A1:2009
Nota 2.1

30.4.2014

CEN

EN 1870-13:2007+A2:2012
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Seghe circolari - Parte 13: Sezionatrici orizzontali per pannelli

5.6.2012

EN 1870-13:2007+A1:2009
Nota 2.1

Data scaduta

(30.9.2012)

CEN

EN 1870-15:2012
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Seghe circolari - Parte 15: Troncatrici multilama con avanzamento integrato del pezzo in lavorazione e carico e/o scarico manuale

5.4.2013

EN 1870-15:2004+A1:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(30.4.2013)

CEN

EN 1870-16:2012
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Seghe circolari - Parte 16: Troncatrici doppie per taglio a V

5.4.2013

EN 1870-16:2005
+A1:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(30.4.2013)

CEN

EN 1870-17:2012+A1:2015
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Seghe circolari - Parte 17: Troncatrici manuali a taglio orizzontale con una sola unità di taglio (seghe radiali manuali)

13.5.2016

EN 1870-17:2012
Nota 2.1

La data di questa pubblicazione

CEN

EN 1870-18:2013
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Seghe circolari - Parte 18: Squadratrici

28.11.2013

EN 1870-1:2007
+A1:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(28.11.2013)

CEN

EN 1870-19:2013
Sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno - Seghe circolari - Parte 19: Seghe circolari da banco (con o senza tavola mobile) e seghe da cantiere

11.4.2014

EN 1870-1:2007 +A1:2009
Nota 2.1

31.5.2014

CEN

EN 1889-1:2011
Macchine per unità estrattive in sotterraneo - Macchine mobili sotterranee - Sicurezza - Parte 1: Veicoli con pneumatici

18.11.2011

 

 

CEN

EN 1889-2:2003+A1:2009
Macchine per unità estrattive in sotterraneo - Macchine mobili sotterranee - Sicurezza - Parte 2: Locomotive su rotaie

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1915-1:2013
Attrezzature per servizi aeroportuali di rampa - Requisiti generali - Parte 1: Requisiti generali di sicurezza

28.11.2013

EN 1915-1:2001+A1:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(28.11.2013)

CEN

EN 1915-2:2001+A1:2009
Attrezzature per servizi aeroportuali di rampa - Requisiti generali - Parte 2: Requisiti di stabilità e resistenza, calcolo e metodi di prova

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1915-3:2004+A1:2009
Attrezzature per servizi aeroportuali di rampa - Requisiti generali - Parte 3: Metodi per la misurazione e la riduzione delle vibrazioni

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1915-4:2004+A1:2009
Attrezzature per servizi aeroportuali di rampa - Requisiti generali - Parte 4: Rumore, riduzione e metodi di misurazione

8.9.2009

 

 

CEN

EN 1953:2013
Apparecchiature di polverizzazione e spruzzatura per prodotti di rivestimento e finitura - Requisiti di sicurezza

28.11.2013

EN 1953:1998+A1:2009
Nota 2.1

31.3.2014

CEN

EN 1974:1998+A1:2009
Macchine per l'industria alimentare - Macchine affettatrici - Requisiti di sicurezza e di igiene

18.12.2009

 

 

CEN

EN ISO 2151:2008
Acustica - Procedura per prove di rumorosità di compressori e pompe per vuoto - Metodo tecnico progettuale (grado 2) (ISO 2151:2004)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 2860:2008
Macchine movimento terra - Dimensioni minime di accesso (ISO 2860:1992)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 2867:2011
Macchine movimento terra - Mezzi d'accesso (ISO 2867:2011)

18.11.2011

EN ISO 2867:2008
Nota 2.1

31.7.2014

CEN

EN ISO 3164:2013
Macchine movimento terra - Valutazioni di laboratorio delle strutture di protezione - Specifiche per il volume limite di deformazione (ISO 3164:2013)

28.11.2013

EN ISO 3164:2008
Nota 2.1

30.11.2013

CEN

EN ISO 3266:2010
Golfari di acciaio fucinati di grado 4 per impiego generale di sollevamento 
(ISO3266:2010)

20.10.2010

 

 

 

EN ISO 3266:2010/A1:2015

13.5.2016

Nota 3

30.6.2016

CEN

EN ISO 3411:2007
Macchine movimento terra - Dimensioni ergonomiche degli operatori e spazio minimo di ingombro dell'operatore
(ISO3411:2007)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 3449:2008
Macchine movimento terra - Strutture di protezione contro la caduta di oggetti - Prove di laboratorio e requisiti di prestazione 
(ISO3449:2005)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 3450:2011
Macchine movimento terra - Macchine su ruote gommate o su cingoli in gomma ad alta velocità - Requisiti di prestazione e metodi di prova per sistemi di frenatura (ISO 3450:2011)

29.2.2012

EN ISO 3450:2008
Nota 2.1

Data scaduta
(31.5.2012)

CEN

EN ISO 3457:2008
Macchine movimento terra - Ripari - Definizioni e requisiti (ISO 3457:2003)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 3471:2008
Macchine movimento terra - Strutture di protezione contro il ribaltamento - Prove di laboratorio e requisiti di prestazione (ISO 3471:2008)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 3691-1:2015 
Carrelli industriali - Requisiti di sicurezza e verifica - Parte 1: Carrelli industriali motorizzati, esclusi quelli senza conducente, i telescopici e i trasportatori per carichi (ISO 3691-1:2011)

15.1.2016

EN ISO 3691-1:2012 
Nota 2.1

Data scaduta
(31.1.2016)

CEN

EN ISO 3691-5:2014
EN ISO 3691-5:2014 Carrelli industriali - Requisiti di sicurezza e verifiche - Parte 5: Carrelli con operatore a piedi (ISO 3691-5:2014)

11.7.2014

EN ISO 3691-5:2009
Nota 2.1

 31.8.2014

 

EN ISO 3691-5:2014/AC:2014

 

 

 

CEN

EN ISO 3691-6:2015 
Carrelli industriali - Requisiti di sicurezza e verifiche - Parte 6: Carrelli trasportatori per carichi e persone (ISO 3691-6:2013)

13.5.2016

EN ISO 3691-6:2013 
Nota 2.1

13.5.2016

 

EN ISO 3691-6:2015/AC:2016

 

 

 

CEN

EN ISO 4254-1:2015 
Macchine agricole - Sicurezza - Parte 1: Requisiti generali (ISO 4254-1:2013)

13.5.2016

EN ISO 4254-1:2013 
Nota 2.1

13.5.2016

CEN

EN ISO 4254-5:2018
Macchine agricole - Sicurezza - parte 5: Macchine per la lavorazione del terreno con utensili azionati (ISO 4254-5:2018)

 19.03.2019

 

 

CEN

EN ISO 4254-6:2009
Macchine agricole - Sicurezza – Parte 6: Irroratrici e distributori di concimi liquidi (ISO 4254-6:2009)

26.5.2010

 

 

CEN

EN ISO 4254-6:2009/AC:2010

 

 

 

CEN

EN ISO 4254-7:2017 Macchine agricole - Sicurezza - parte 7: Mietitrebbiatrici, falcia-trincia-caricatrici di foraggio e raccoglitrici di cotone (ISO 4254-7:2017)

 19.03.2019

 

 

CEN

EN ISO 4254-8:2018
Macchine agricole - Sicurezza - parte 8: Spandiconcime per concimi solidi (ISO 4254- 8:2018)

19.03.2019

 

 

CEN

EN ISO 4254-10:2009
Macchine agricole - Sicurezza - Parte 10: Spandivoltafieno e ranghiatori rotativi (ISO 4254-10:2009)

26.5.2010

 

 

CEN

EN ISO 4254-10:2009/AC:2010

 

 

 

CEN

EN ISO 4254-11:2010
Macchine agricole - Sicurezza - Parte 11: Raccoglimballatrici (ISO 4254-11:2010)

8.4.2011

EN 704:1999+A1:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(30.6.2011)

CEN

EN ISO 4254-12:2012
Macchine agricole - Sicurezza - Parte 12: Falciatrici rotative a disco e a tamburo e trinciatrici (ISO 4254-12:2012)

24.8.2012

EN 745:1999+A1:2009
Nota 2.1

Data scaduta
(31.12.2012)

 

EN ISO 4254-12:2012/A1:2017

09.03.2018

Nota 3

30.06.2018

CEN

EN ISO 4254-14:2016
Macchine agricole - Sicurezza - Parte 14: Fasciatrici per balle di foraggio (ISO 4254-14:2016)

09.06.2017

 

 

CEN

EN ISO 5395-1:2013
Macchine da giardinaggio - Requisiti di sicurezza per i tosaerba con motore a combustione interna - parte 1: Terminologia e prove comuni (ISO 5395-1:2013) EN ISO 5395-1:2013/A1:2018

19.03.2019

 

 

CEN

EN ISO 5395-2:2013
Macchine da giardinaggio - Requisiti di sicurezza per i tosaerba con motore a combustione interna - Parte 2: Tosaerba con conducente a piedi (ISO 5395-2:2013)

28.11.2013

EN 836:1997+A4:2011
Nota 2.1

30.9.2014

 

EN ISO 5395-2:2013/A1:2016EN ISO 5395-2:2013/A1:2016

09.06.2017

Nota 3

30.6.2017

 

EN ISO 5395-2:2013/A2:2017

09.03.2018

Nota 3 

30.6.2018

CEN

EN ISO 5395-3:2013
Macchine da giardinaggio - Requisiti di sicurezza per i tosaerba con motore a combustione interna - parte 3: Tosaerba con conducente a bordo seduto (ISO 5395-3:2013) EN ISO 5395-3:2013/A1:2017 EN ISO 5395-3:2013/A2:2018

19.03.2019

 

 

CEN

EN ISO 5674:2009
Trattrici e macchine agricole e forestali - Protezioni per alberi cardanici di trasmissione dalla presa di potenza (p.d.p.) - Prove di resistenza e di usura e criteri di accettazione (ISO 5674:2004, versione corretta 2005-07-01)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 6682:2008
Macchine movimento terra - Zone di conforto e raggiungibilità dei comandi

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 6683:2008
Macchine movimento terra - Cinture di sicurezza e ancoraggi per cinture di sicurezza - Requisiti di prestazione e prove (ISO 6683:2005)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 7096:2008
Macchine movimento terra - Valutazioni di laboratorio delle vibrazioni trasmesse al sedile dell'operatore (ISO 7096:2000)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 7096:2008/AC:2009

 

 

 

CEN

EN ISO 8230-1:2008
Requisiti di sicurezza per macchine per lavaggio a secco - Parte 1: Requisiti generali di sicurezza (ISO 8230-1:2008)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 8230-2:2008
Requisiti di sicurezza per macchine per lavaggio a secco - Parte 2: Macchine che utilizzano percloroetilene (ISO 8230-2:2008)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 8230-3:2008
Requisiti di sicurezza per macchine per lavaggio a secco - Parte 3: Macchine che utilizzano solventi infiammabili (ISO 8230-3:2008)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 8528-13:2016
Motore alternativo a combustione interna che aziona gruppi elettrogeni a corrente alternata - Parte 13: Sicurezza (ISO 8528-13:2016)

9.9.2016

EN 12601:2010
Nota 2.1

30.6.2017

CEN

EN ISO 9902-1:2001
Macchinario tessile - Procedura per prove di rumorosità - Requisiti comuni (ISO 9902-1:2001)

18.12.2009

 

 

CEN

 

EN ISO 9902-1:2001/A1:2009

18.12.2009

Nota 3

Data scaduta
(28.12.2009)

EN ISO 9902-1:2001/A2:2014

15.1.2016

Nota 3

Data scaduta
(29.2.2016)

CEN

 

EN ISO 9902-2:2001
Macchinario tessile - Procedura per prove di rumorosità - Macchinario di preparazione alla filatura e di filatura (ISO 9902-2:2001)

18.12.2009

 

 

EN ISO 9902-2:2001/A1:2009

18.12.2009

Nota 3

Data scaduta
(28.12.2009)

EN ISO 9902-2:2001/A2:2014

13.2.2015

Nota 3

Data scaduta
(13.2.2015)

CEN

EN ISO 9902-3:2001
Macchinario tessile - Procedura per prove di rumorosità - Macchinario per la produzione di non tessuti (ISO 9902-3:2001)

18.12.2009

 

 

EN ISO 9902-3:2001/A1:2009

18.12.2009

Nota 3

Data scaduta
(28.12.2009)

EN ISO 9902-3:2001/A2:2014

13.2.2015

Nota 3

Data scaduta 
(13.2.2015)

CEN

EN ISO 9902-4:2001
Macchinario tessile - Procedura per prove di rumorosità - Macchinario di lavorazione del filato e di produzione di corde e cordami (ISO 9902-4:2001)

18.12.2009

 

 

EN ISO 9902-4:2001/A1:2009

18.12.2009

Nota 3

Data scaduta
(28.12.2009)

EN ISO 9902-4:2001/A2:2014

13.2.2015

Nota 3

13.2.2015

CEN

EN ISO 9902-5:2001
Macchinario tessile - Procedura per prove di rumorosità - Macchinario di preparazione alla tessitura e alla maglieria (ISO 9902-5:2001)

18.12.2009

 

 

EN ISO 9902-5:2001/A1:2009

18.12.2009

Nota 3



Data scaduta
(28.12.2009)

 

EN ISO 9902-5:2001/A2:2014

13.2.2015

Nota 3

Data scaduta
13.2.2015

CEN

EN ISO 9902-6:2001
Macchinario tessile - Procedura per prove di rumorosità - Macchinario per la fabbricazione di tessuti (ISO 9902-6:2001)

18.12.2009

 

 

EN ISO 9902-6:2001/A1:2009

18.12.2009

Nota 3

Data scaduta 
(28.12.2009)

EN ISO 9902-6:2001/A2:2014

13.2.2015

Nota 3

13.2.2015

CEN

EN ISO 9902-7:2001
Macchinario tessile - Procedura per prove di rumorosità - Macchinario per la tintura e il finissaggio (ISO 9902-7:2001)

18.12.2009

 

 

EN ISO 9902-7:2001/A1:2009

18.12.2009

Nota 3

Data scaduta
(28.12.2009)

EN ISO 9902-7:2001/A2:2014

13.2.2015

Nota 3

Data scaduta 
(13.2.2015)

CEN

EN ISO 10218-1:2011
Robot e attrezzature per robot - Requisiti di sicurezza per robot industriali - Parte 1: Robot (ISO 10218-1:2011)

18.11.2011

EN ISO 10218-1:2008
Nota 2.1

Data scaduta
(1.1.2013)

CEN

EN ISO 10218-2:2011
Robot e attrezzature per robot - Requisiti di sicurezza per robot industriali - Sistemi ed integrazione di robot (ISO 10218-2:2011)

18.11.2011

 

 

CEN

EN ISO 10472-1:2008
Requisiti di sicurezza per le macchine per lavanderia industriale - Parte 1: Requisiti comuni (ISO 10472-1:1997)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 10472-2:2008
Requisiti di sicurezza per le macchine per lavanderia industriale - Parte 2: Macchine lavatrici e lavacentrifughe (ISO 10472- 2:1997)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 10472-3:2008
Requisiti di sicurezza per le macchine per lavanderia industriale - Parte 3: Tunnel di lavaggio, incluse le macchine componenti (ISO 10472-3:1997)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 10472-4:2008
Requisiti di sicurezza per le macchine per lavanderia industriale - Parte 4: Essiccatori ad aria (ISO 10472-4:1997)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 10472-5:2008
Requisiti di sicurezza per le macchine per lavanderia industriale - Parte 5: Mangani, introduttori e piegatrici (ISO 10472-5:1997)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 10472-6:2008
Requisiti di sicurezza per le macchine per lavanderia industriale - Parte 6: Presse da stiro e per termocollaggio (ISO 10472-6:1997)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 10517:2009
Tosasiepi portatili a motore - Sicurezza (ISO 10517:2009)

18.12.2009

 

 

CEN

EN ISO 10517:2009/A1:2013

28.11.2013

Nota 3

30.9.2014

CEN

EN ISO 10821:2005
Macchine da cucire industriali - Requisiti di sicurezza delle macchine da cucire, unità e sistemi di cucito (ISO 10821:2005)

18.12.2009

 

 

CEN

EN ISO 10821:2005/A1:2009

18.12.2009

Nota 3

Data scaduta
(28.12.2009)

CEN

EN ISO 11102-1:2009
Motori alternativi a combustione interna - Dispositivo di avviamento a manovella - Parte 1: Requisiti di sicurezza e prove (ISO 11102-1:1997)

18.12.2009

 

 

CEN

EN ISO 11102-2:2009
Motori alternativi a combustione interna - Dispositivo di avviamento a manovella - Parte 2: Metodo di prova dell'angolo di disinnesto (ISO 11102-2:1997)

8.9.2009

 

 

CEN

EN ISO 11111-1:2009
Macchinario tessile - Requisiti di sicurezza - Parte 1: Requisiti comuni (ISO 11111-1:2009)

18.12.2009

 

 

CEN

EN ISO 11111-1:2016
Macchinario tessile - Requisiti di sicurezza  - Parte 1: Requisiti comuni (ISO 11111-1:2016)

09.06.2017

 

30.11.2017

CEN